La città che ci unisce”: ad Aosta un incontro tra culture, fedi e comunità

Un pomeriggio ad Aosta – al Teatro Plus e nell’area Puchoz – tra confronto, laboratori e momenti conviviali per promuovere il dialogo tra culture, fedi e comunità diverse. L’appuntamento è per venerdì 21 marzo dalle 15.
La città che ci unisce

Sabato 21 marzo, al Teatro Plus e nell’area Puchoz di Aosta, è in programma “La città che ci unisce”, iniziativa aperta alla cittadinanza che propone un momento di confronto tra comunità, culture e fedi diverse seguito da una festa con laboratori, letture e una merenda interculturale.

L’appuntamento rientra nel progetto Habita Aosta e punta a creare uno spazio di incontro sul tema della convivenza, del dialogo e dello stare insieme in città. Il pomeriggio si aprirà alle 15 al Teatro Plus con una tavola rotonda dal titolo Ecologia della convivenza – Comunità e fedi diverse per abitare insieme la città.

Il confronto vedrà la partecipazione di rappresentanti di diverse comunità religiose e del dialogo interculturale come padre Gian Paolo Guagliotta del Centro missionario diocesano, ecumenismo e dialogo interreligioso, Luca Osman Coletti, vicepresidente della Lega islamica in Valle d’Aosta, Milena Martinat, pastora della Chiesa valdese, Alin Neagu, pope della Diocesi ortodossa romena d’Italia, Maria Pia Macrì della comunità bahá’í, Ouadie Dkhissi, ex mediatore interculturale, e Ranzie Mensah, mediatrice interculturale.

Dalle 16.30, l’iniziativa si sposterà nell’area Puchoz con la Festa della comunità, aperta a tutte e tutti. Il programma prevede una merenda interculturale, momenti di condivisione del cibo con dolci del Ramadan, dolci pasquali, tè alla menta e altre specialità, oltre a laboratori per bambini, ragazzi e adulti.

Tra le attività in programma, per ragazze, ragazzi, adulte e adulti, ci saranno il caviardage di primavera con Giulio Gasperini e gli aironi di carta per la pace a cura di Azusa Kawai. Per bambine e bambini sono invece previsti “pa di palla, pa di pace: s-lanci di gentilezza”, “il ponte arcobaleno: piccoli passi per stare insieme” e “noi filo: il braccialetto dell’impegno”.

Nel corso del pomeriggio ci sarà spazio anche per letture e cerchi di parole, con la condivisione di esperienze di solidarietà e vicinanza e la lettura di brani in diverse lingue sui temi dell’incontro.

L’iniziativa comprende anche “Parole per stare insieme”, una raccolta di poesie, testi di canzoni, racconti, brani letterari e disegni dedicati al tema dello stare insieme, del rispetto e del vivere comune. I testi possono essere consegnati entro il 20 marzo in alcuni punti di raccolta cittadini e saranno poi letti e condivisi durante l’evento.

“Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, che nasce con l’obiettivo di far dialogare le comunità che vivono ad Aosta e far capire, ancora una volta, come la nostra città sia una comunità plurale in cui la convivenza è possibile – spiega l’assessore alle Politiche sociali del capoluogo Marco Gheller -. Ringrazio chi ha creduto nel progetto, in particolare le cooperative coinvolte in LGNET e tutte le confessioni religiose che hanno aderito. In un momento storico complicatissimo, in cui fratture e divisioni sono all’ordine del giorno, iniziative come questa aiutano a smontare pregiudizi e narrazioni sbagliate

In caso di pioggia, i laboratori si svolgeranno negli spazi di Plus.

La città che ci unisce

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