Ha senso parlare ancora di disturbi specifici dell’apprendimento nel 2026? A quindici anni dalla legge 170/2010, conosciamo davvero i Dsa? Gli studenti sono tutelati? E gli adulti, universitari e lavoratori?
Non sono domande retoriche, ma un dubbio legittimo da parte di tanti genitori, insegnanti, ragazzi e adulti certificati.
La legge 170, che ha formalmente riconosciuto e disciplinato giuridicamente i disturbi specifici dell’apprendimento, porta la data dell’8 ottobre 2010: dunque, ha da poco compiuto quindici anni. Anni in cui si sono susseguite circolari ministeriali applicative, linee guida, centinaia di pubblicazioni tra libri e articoli su riviste scientifiche e divulgative: una mole enorme di materiale che ha spiegato, chiarito, approfondito in lungo e in largo il tema.
Eppure, dopo quindici anni di normativa e di pubblicazioni, siamo ancora qui a parlare di Dsa: sulle riviste, sui blog, sui social media, nelle trasmissioni televisive ma anche in conferenze, dibattiti, corsi di formazione, riunioni. Perché?
Perché, nonostante i quindici anni di normativa e di pubblicazioni, i disturbi dell’apprendimento ancora non si conoscono abbastanza. E c’è tuttora qualche sedicente esperto che li chiama “malattie“, c’è tuttora qualche commissione medico-legale che ne ipotizza la “guarigione”. C’è tuttora qualche insegnante che sostiene che non esistano e che siano “scuse” per avere un Pdp e quindi essere “facilitati” o che, a parità di risultato, assegna in una verifica un voto inferiore allo studente con Dsa “perché ha usato le mappe”.
E poi, perché esistono decine di migliaia di studenti universitari e oltre un milione di persone adulte inserite nel mondo del lavoro che hanno un disturbo dell’apprendimento, che sono tutelati dalla normativa analogamente ai ragazzi, ma che nella realtà non riescono a ottenere queste tutele e, anzi, sono costretti a studiare e lavorare con difficoltà sempre maggiori e in contesti non inclusivi.
Per questo, la libreria Briviodue di Aosta, una conferenza per fare il punto della situazione in Italia e nella nostra regione con un professionista del settore.
Relatore dell’incontro sarà il dottor Andrea Mangone, laureato in Giurisprudenza e in Psicologia, dottore di ricerca in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, consulente in disturbi dell’apprendimento, tutor Dsa, formatore, si occupa da anni di questi temi e attualmente lavora con studenti universitari e adulti lavoratori con diagnosi di Dsa.
La conferenza si terrà sabato 28 marzo, alle 10, presso la libreria Briviodue in piazza Chanoux 28/B ad Aosta. L’ingresso sarà libero e gratuito, ma per ragioni organizzative è gradita la prenotazione ai numeri 0165 35946 o 346 6286717.

