In Valle d’Aosta quasi un cittadino su due ha già espresso la propria volontà a donare organi e tessuti. Il 46,9% dei maggiorenni ha manifestato la propria scelta al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità. Il dato emerge dal report preliminare 2025 del Centro nazionale trapianti (Cnt), presentato oggi dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e dal direttore del Cnt, Giuseppe Feltrin, in occasione degli Stati generali della Rete trapiantologica, al via oggi a Roma.
A livello nazionale il 2025 si conferma un anno record per donazioni e trapianti: 2.164 donazioni (+3,2% rispetto al 2024) e 4.697 trapianti (+1,2%). In Valle d’Aosta, i numeri restano naturalmente contenuti: gli accertamenti di morte passerebbero da 3 a 2, mentre i donatori utilizzati salirebbero da 1 a 2.
Più articolato il quadro della donazione di tessuti: nei primi sei mesi del 2025 si sono chiusi 16 processi, con 15 prelievi effettuati, generando complessivamente 21 tessuti, principalmente cornee, convogliati nel circuito del CRT Piemonte.
Per quanto riguarda le dichiarazioni di volontà, le scelte registrate sono state 57.160: 43.743 sì e 13.417 no, con un tasso di opposizione del 23,5%, significativamente più basso della media nazionale (33,8%).

Analizzando il solo sistema della carta d’identità elettronica (CIE), da cui proviene la quasi totalità delle dichiarazioni, il tasso di opposizione nel 2025 sale al 30% (era 27,3% nel 2024 e 22,8% nel 2023), ma resta inferiore sia alla media nazionale (40,1%) sia a quella del Piemonte (41,3%). Parallelamente, cresce anche la partecipazione: la quota di cittadini che esprime una scelta passa dal 57,1% al 59,2%.
Nel dettaglio, attraverso il circuito CIE sono state raccolte 55.257 dichiarazioni (42.369 sì e 12.888 no), mentre il sistema comunale tradizionale registra 1.903 scelte complessive.
Un elemento distintivo della Valle d’Aosta riguarda la distribuzione territoriale: nessuno dei 74 Comuni abilitati alla CIE registra tassi di opposizione superiori al 50% e in nessun caso si supera l’80% di cittadini che scelgono di non esprimersi. Un dato che conferma la regione tra le più virtuose del Paese.
