Ad Arvier arriva l’Officina di Studi sul Qui, un laboratorio per ripensare i territori non metropolitani

Il nuovo spazio di lavoro è in programma dal 25 al 30 maggio, parte del progetto – finanziato con fondi Pnrr – Agile Arvier. Iscrizioni entro e non oltre il 6 aprile 2026.
La mappa degli interventi del progetto "Agile Arvier"
Società

Superare gli stereotipi legati ai territori “fragili” o “periferici” e sviluppare nuovi strumenti pratici per leggere, vivere e trasformare le aree non metropolitane. È questo il tema al centro di Officina – Studi sul qui, un nuovo spazio di lavoro e confronto in programma dal 25 al 30 maggio ad Arvier, parte del progetto – finanziato con fondi Pnrr – Agile Arvier. La cultura del cambiamento.

L’iniziativa vuole integrare tre dimensioni di lavoro: studiare, agire e rappresentare – spiega una nota –. L’Officina sarà una “officina meccanica” delle politiche e delle narrazioni territoriali, dove fare revisione e riparazione dei metodi e degli strumenti oggi comunemente utilizzati. Per farlo, mette al centro il “problema”: l’attività prenderà infatti avvio da dubbi, criticità, casi studio o idee progettuali reali portati direttamente dai partecipanti.

Questi problemi saranno discussi, smontati e ricostruiti insieme a un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da esperti di politiche territoriali, antropologia, geografia, design, psicologia sociale, pianificazione, fotografia e curatela artistica.

L’Officina vuole chiamare a raccolta un pubblico trasversale: amministratrici, amministratori, funzionarie e funzionari che si occupano di sviluppo locale; ricercatrici, ricercatori, studentesse, studenti e studiose e studiosi di diverse discipline; professioniste, professionisti, creative e creativi e artiste e artisti che comunicano o rappresentano i territori; ma anche cittadine, cittadini e abitanti che desiderano essere parte attiva della comunità con un progetto da sviluppare.

Il programma

Nei sei giorni di lavoro in presenza ad Arvier, le attività alterneranno lezioni e laboratori tematici a sessioni intensive focalizzate esclusivamente sui “problemi” dei partecipanti. Tra gli strumenti esplorati ci saranno la mappatura in profondità (deep mapping), laboratori di fotografia e design grafico, focus su immagini in movimento, pratiche curatoriali e valutazione delle politiche pubbliche.

Come partecipare

La partecipazione alla prima edizione dell’Officina è completamente gratuita (viaggio e soggiorno restano a carico dei partecipanti). Per candidarsi, gli interessati devono inviare una propria presentazione (un curriculum, un portfolio o una breve auto-presentazione) e un testo di massimo 1.000 battute che descriva il “problema” o l’esigenza concreta che si desidera sottoporre al gruppo.

Il materiale deve essere inviato via e-mail all’indirizzo officina@studisulqui.it entro e non oltre il 6 aprile 2026, specificando eventuali esigenze logistiche o alimentari.

Il progetto e i partner

Ideata e coordinata da Daniele Ietri ed Eleonora Mastropietro (Studi sul Qui), l’Officina di deep map hub è sostenuta dal progetto pilota “Agile Arvier. La cultura del cambiamento” in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, la Libera Università di Bolzano e l’Associazione La Fournaise.

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