Abituato alla fatica e al sacrificio quotidiano, Didier Bieller, 44 anni, allevatore di Saint-Vincent, ha fatto della sua vita una continua sfida. Ogni giorno si confronta con il duro lavoro, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, ma è proprio questa resilienza che gli ha permesso di eccellere in sport che richiedono un impegno fisico straordinario.
Nel 2025, Didier è diventato uno dei giganti del Tor des Géants, una delle gare di trail running più impegnative al mondo. Ma la soddisfazione più grande per lui è arrivata dal braccio di ferro. È di questi giorni la convocazione ai Campionati europei di Braccio di Ferro, in programma a maggio a Budapest.

Il valdostano era una delle riserve della sua categoria, dopo la vittoria in Coppa Italia nei Master 80 kg e un ottimo quarto posto al Supermatch di Brescia. Poi la chiamata in nazionale. A guidarlo in questo percorso è il pluricampione mondiale Ermes Paganin, il suo allenatore, che ha avuto un ruolo fondamentale nel perfezionamento della tecnica e della preparazione fisica di Didier. “Una grandissima soddisfazione, sono veramente euforico”, racconta Didier. “Ringrazio Ermes, perché senza di lui tutto questo non sarebbe stato nemmeno immaginabile, e un grazie anche a tutte le persone che mi hanno sostenuto lungo questo cammino”.
Oltre al supporto di Paganin, Didier è cresciuto all’interno di un team che ha giocato un ruolo fondamentale nel suo successo: i Lions. Durante il recente Supermatch di Brescia, non solo Didier ha raggiunto il quarto posto, ma anche altri valdostani hanno ottenuto ottimi risultati. Francesco Cuniglio ha conquistato il sesto e il settimo posto nella categoria esordienti 100 kg, mentre Mathieu Ducourtil ha raggiunto un settimo posto nella categoria esordienti 85 kg. I fratelli Simone e Daniele Blanc hanno ottenuto un buon sesto posto nei Master 80 kg, e anche Fabio Fichera si è distinto nelle sue categorie.
Didier è pienamente consapevole che la sua convocazione agli Europei è ben più di un semplice traguardo sportivo. “Mettere la maglia della nazionale sarà un grande onore e una grande responsabilità”, spiega con orgoglio. “Sicuramente presto atleti come Daniele e Mathieu otterranno risultati ancora più prestigiosi nella categoria Senior, ma nel frattempo mi godo questo momento”.
