La Giunta regionale ha esaminato ieri, venerdì 27 marzo, una proposta di delibera che aggiorna in modo organico le disposizioni applicative per la concessione dei mutui a tasso agevolato per la prima casa.
Il provvedimento – spiega una nota – interviene sul sistema dei mutui regionali per l’acquisto, la costruzione ed il recupero, con eventuale ampliamento, di immobili da adibire a prima abitazione, gestiti attraverso il fondo di rotazione Finaosta, “per adeguare la disciplina vigente all’evoluzione del mercato immobiliare e alle nuove esigenze sociali, confermando al tempo stesso uno degli strumenti più rilevanti di sostegno all’accesso alla casa in Valle d’Aosta”. La proposta sostituisce integralmente le precedenti disposizioni per la prima casa.
L’assessore al Bilancio, Finanze e Politiche creditizie Mauro Baccega spiega: “Con questo intervento, in parte già anticipato al Consiglio regionale, aggiorniamo in modo concreto uno strumento centrale delle Politiche abitative regionali, rendendolo più aderente ai bisogni reali delle famiglie valdostane e più capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. È un passo importante perché amplia le opportunità di accesso al mutuo regionale per la prima casa per l’acquisto e la ristrutturazione. Il provvedimento della Giunta introduce risposte più giuste per situazioni che finora erano rimaste escluse e rafforza il legame tra istituzioni e comunità, con un occhio di riguardo per i nostri giovani”.
Le nuove disposizioni ridefiniscono in maniera completa il percorso di accesso al mutuo agevolato, disciplinando i requisiti dei richiedenti, i limiti economici, le tipologie di intervento ammissibili, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di istruttoria e le modalità di erogazione del finanziamento.
“Tra le principali novità introdotte dal provvedimento, vi è la modifica che amplia il perimetro territoriale di applicazione della misura e consente di estendere l’opportunità anche al comparto agricolo, per le abitazioni annesse ai locali in cui si svolge un’attività agricola”, dice ancora Baccega, che aggiunge: “Un ulteriore elemento di novità riguarda l’estensione esplicita dell’accesso ai mutui ai cittadini iscritti all’Aire. La nuova disciplina prevede infatti la possibilità, per i valdostani residenti all’estero, di beneficiare del mutuo regionale sia in caso di rientro definitivo sul territorio sia per il recupero di un’abitazione di proprietà”.
La proposta introduce, inoltre, una specifica attenzione alle situazioni familiari dovute alle separazioni, prevedendo una deroga che consenta ai soggetti separati legalmente di accedere nuovamente al mutuo prima casa regionale anche qualora abbiano già beneficiato in passato della misura, purché non siano assegnatari del cosiddetto “tetto coniugale” finanziato con un precedente mutuo regionale.
Sul piano economico, l’importo di mutuo può essere ulteriormente incrementato, a richiesta, per un importo forfettario di 4.000 euro per le spese accessorie legate alla stipula del mutuo stesso come spese notarili, assicurative, di perizia e di istruttoria.
Restano confermati i limiti massimi di finanziamento di 180mila euro, elevabili a 200mila euro per gli immobili con classificazione energetica A o superiore, mantenendo quindi l’incentivo alla qualità energetica degli edifici.
Per i giovani e i nuclei con minore capacità economica, la nuova disciplina prevede un tasso di interesse pari allo 0,5 per cento per i nuclei con Isee fino a 20mila euro in presenza di figli minori. Tasso di interesse che si applica anche nei casi in cui tutti i proprietari abbiano meno di 35 anni. Più in generale, il sistema dei tassi viene articolato in funzione dell’Isee, con condizioni differenziate fino alla soglia massima attualmente prevista.
La durata dei mutui potrà arrivare fino a trent’anni. Il provvedimento interviene anche sui tempi dell’istruttoria amministrativa, prevedendo una riduzione dei termini per le verifiche da parte della Struttura regionale competente e per la successiva trasmissione della documentazione a Finaosta, con l’obiettivo di rendere più rapida ed efficiente la gestione delle pratiche.
Per quanto riguarda l’iter amministrativo, la proposta di delibera esaminata dalla Giunta regionale sarà ora trasmessa alla Commissione consiliare competente per acquisire il parere previsto e tornerà poi all’esame dell’Esecutivo per l’approvazione definitiva. I provvedimenti della delibera entreranno in vigore dal 1° maggio 2026.
