Il dottor Lucio Buffoni, direttore della struttura di Oncologia e Ematologia oncologica, è stato nominato a capo del nuovo Dipartimento Funzionale Oncologico, istituito in attuazione dell’ultimo Atto aziendale dell’Usl.
Il nuovo Dipartimento – scrive l’Usl –, è pensato “per rispondere in modo ancora più efficace alla crescente complessità della patologia oncologica, che rappresenta una delle principali aree di interesse dal punto di vista epidemiologico, sia per incidenza sia per prevalenza”.
Il percorso di cura del paziente oncologico, infatti, si caratterizza per una durata spesso considerevole che comprende diagnosi, trattamenti e follow-up prolungati, coinvolgendo in maniera trasversale e ripetuta diverse strutture e servizi sanitari. Quindi, un modello assistenziale che interessa tutte e tre le aree della sanità: prevenzione, territorio e ospedale.
“L’istituzione del Dipartimento Funzionale Oncologico rappresenta un passaggio strategico per la nostra Azienda e per il sistema sanitario regionale – spiega il direttore generale Usl Massimo Uberti –. Con questo nuovo modello organizzativo vogliamo integrare in modo sempre più efficace tutte le professionalità coinvolte nei percorsi di diagnosi, cura e follow-up, offrendo ai pazienti e alle loro famiglie risposte coordinate, innovative e di elevata qualità, con la persona sempre al centro dell’assistenza”.
“Al dottor Lucio Buffoni rivolgo i miei più sinceri complimenti per questo importante incarico e i migliori auguri di buon lavoro, certo che la sua competenza, la sua esperienza e la sua professionalità sapranno guidare con successo questo nuovo percorso a beneficio di tutta la comunità valdostana”, chiude Uberti.
“Per me la nomina a Direttore del Dipartimento di Oncologia è un onore – spiega invece il dottor Buffoni –. Rivolgerò il mio impegno nel consolidare l’eccellenza delle cure, potenziando l’integrazione tra ricerca e assistenza, garantendo nella nostra Asl percorsi terapeutici sempre più innovativi e che tengano ben saldo al centro il paziente”.
La creazione del nuovo Dipartimento – aggiunge l’Azienda sanitaria – “nasce dall’esigenza di superare la frammentazione organizzativa dei tradizionali dipartimenti strutturali, favorendo un approccio integrato e multidisciplinare, in linea con l’esperienza maturata all’interno della rete oncologica Piemonte-Valle d’Aosta, dove strumenti come i Cas (i Centri di accoglienza ai servizi) e i Gic (i Gruppi interdisciplinari cure) hanno già dimostrato la loro efficacia nel garantire percorsi di presa in carico appropriati e tempestivi”.
Il nuovo Dipartimento Funzionale Oncologico coinvolge 18 strutture aziendali con l’obiettivo di coordinare in modo più incisivo tutte le componenti del percorso assistenziale, orientando l’intera organizzazione verso i bisogni del paziente e la continuità delle cure.
