L’indennità di frequenza, secondo la normativa vigente, spetta ai minori invalidi civili che, pur non trovandosi in una condizione di handicap tale da avere diritto alle tutele della legge 104, presentano “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”.
Da anni le famiglie, gli operatori sanitari e gli esperti di diritto si chiedono se tale assegno mensile sia dovuto agli studenti che hanno una certificazione di disturbi specifici dell’apprendimento, dal momento che sicuramente presentano difficoltà persistenti e importanti nello svolgimento delle normali attività scolastiche di lettura, scrittura e calcolo.
La pratica ci insegna che le commissioni medico-legali hanno talvolta concesso e talvolta negato l’indennità in questi casi, e la giurisprudenza non è concorde sul punto.
Esistono tuttavia alcuni studi, forse poco conosciuti, che aiutano a fare chiarezza in questa materia controversa e a trovare un punto di incontro tra le esigenze degli studenti con Dsa e la corretta applicazione della normativa.
Di questo si parlerà, sabato 16 maggio alle 10, alla libreria BrivioDue di piazza Chanoux, ad Aosta. Relatore dell’incontro sarà il dottor Andrea Mangone, laureato in Giurisprudenza e in Psicologia, dottore di ricerca in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, consulente in disturbi dell’apprendimento, tutor Dsa, formatore, che da anni si occupa di questi temi offrendo consulenza alle famiglie nella richiesta dell’indennità di frequenza e svolgendo anche la funzione di consulente tecnico di parte nelle cause avanti il Giudice del Lavoro.
L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito, ma per ragioni organizzative è gradita la prenotazione chiamando i numeri di telefono 0165 35946 o 346 6286717.

