Come si affrontano le tante sfide ed incertezze dei fatidici 20 anni? “How to Survive your 20s” cerca di dare una risposta a questo enigma. Approda in Valle d’Aosta il primo festival esperienziale che fornisce strumenti concreti per affrontare una delle fasi più complesse e decisive della vita.
Età delle scelte audaci: i 20 anni richiedono di destreggiarsi tra ansia da prestazione, fame di vivere e costruzione della propria identità. Un’età di passaggio dominata dalla voglia di libertà e di scoperta, ma insidiata anche da scelte difficili, cambiamenti improvvisi e nuove responsabilità. Passare da essere costruiti ad essere costruttori consapevoli della propria esistenza è l’obiettivo di “How to Survive your 20s”: il primo festival esperienziale valdostano pensato per fornire strumenti concreti per affrontare una delle fasi più significative della vita.
L’iniziativa, organizzata dalla cooperativa L’Esprit à l’Envers, è rivolta a giovani tra i 20 e i 30 anni, in particolare a chi sta vivendo momenti di passaggio: studenti universitari, neodiplomati, giovani che si affacciano al mondo del lavoro, che iniziano a vivere da soli o che stanno costruendo la propria autonomia personale e professionale.
Il festival prenderà vita tra il 9 e il 19 aprile negli spazi di Plus, ad Aosta, con laboratori, workshop e incontri, che forniranno ai partecipanti i mezzi adeguati per abbracciare senza timore l’incertezza della giovane età, come se fosse una tela bianca ancora da dipingere.
Gestione delle emozioni e delle relazioni, educazione finanziaria, cucina, gestione della casa, sviluppo del benessere, ma anche burocrazia della vita privata e del lavoro saranno i protagonisti dei numerosi eventi in programma. Un fitto calendario eterogeneo che comprende laboratori esperienziali, workshop pratici e talk motivazionali con ospiti portatori di storie di impegno, dedizione, ma anche visione e coraggio.
A chiudere la rassegna sarà l’evento finale di domenica 19 aprile, dalle 20 alle 23, presso il Plus Café di Aosta. Un momento conviviale di incontro e scambio aperto a tutti i partecipanti, ai professionisti coinvolti e ai volontari del progetto, per dialogare insieme sul percorso vissuto durante il festival. La serata prevede DJ set e apericena offerta.
Laboratori pratici: strumenti concreti per gestire con successo stress ed emozioni
Tra i laboratori pratici in programma: domenica 12 aprile, alle 10, “Teatro delle Emozioni”, una masterclass teatrale con Peter Ercolano, clown italo-americano di fama internazionale, sulla gestione delle emozioni attraverso il movimento e il corpo; lunedì 13 aprile, alle 17, sarà la volta di “Piacere per piacersi”, un laboratorio sulla sessualità consapevole, il consenso e l’accettazione del proprio corpo, a cura della sessuologa Hélène Bringhen; mentre mercoledì 15 aprile, alle 15, si svolgerà “Perle di benessere”, un incontro a cura di Flavia Mandalari che fornirà tecniche di meditazione e yoga per affrontare lo stress e ritrovare il benessere; infine giovedì 16 aprile, alle 15.30, “Non vi sopporto più” è il laboratorio teatrale dedicato alla gestione sana delle relazioni e dei conflitti quotidiani.
Workshop dinamici: nuovi trucchi per sopravvivere alle faccende quotidiane
I workshop dinamici prevedono invece giovedì 9 aprile, alle 16, “Monsterchef – come cavarsela in cucina”, un workshop pratico con la chef Patrizia Campo per acquisire trucchi e buone prassi per mangiare sano spendendo poco; venerdì 10 aprile, alle 17, “Burocrazia del lavoro”, un workshop creativo con Mathieu Stevenin per orientarsi tra contratti, busta paga, 730, disoccupazione e altri aspetti pratici del mondo del lavoro; sabato 11 aprile, alle 16, “Maledetti soldi!”, un incontro con l’esperto Francesco d’Arrissi che fornisce basi chiare dell’educazione finanziaria; martedì 14 aprile, alle 16, “Lavatrice, asciugatrice e altri demoni domestici”, un gioco dinamico per imparare a gestire le faccende di casa in versione “premium”, senza distruggere i vestiti né l’ambiente; venerdì 17 aprile, alle 15.30, “Burocrazia e sbattimenti della vita quotidiana”, un momento per imparare a gestire, in modo pratico e leggero, alcuni “sbattimenti” della vita quotidiana come il medico di base, il cambio di residenza, le bollette e molto altro.
Talks: storie che insegnano a vivere
Racconti di vita audaci e coraggiosi, narrati da chi li ha vissuti in prima persona, sono i protagonisti dei talks previsti nella rassegna “How to Survive your 20s”. Giovedì 9 aprile, alle 18, Henry Favre dimostrerà al grande pubblico come i limiti possano essere sfidati per raggiungere i propri sogni: l’avventuriero ha recentemente partecipato e concluso la prestigiosa “Dakar”, la gara automobilistica più impegnativa al mondo, con un improbabile veicolo autocostruito. Venerdì 17 aprile, alle 18, seguirà la storia di Alberto Zanin: il forte desiderio di coltivare la pace in uno scenario cruento è ciò che ha spinto l’infermiere di emergenza valdostano a rimanere a Kabul, in Afghanistan, come coordinatore dell’ospedale di chirurgia di guerra quando i talebani hanno ripreso il controllo del Paese nel 2021. Il ciclo di talks si concluderà domenica 19 aprile, alle 18, con Luca Dodaro, fondatore, presentatore e anima di Illumina Show: una storia che parla di talento, dedizione, coraggio e visione. Un percorso che parte da Aosta e dalle prime esperienze in parrocchia fino ai palchi dei teatri più prestigiosi d’Italia, con milioni di visualizzazioni online.
Tutti gli eventi sono gratuiti, ma i posti sono limitati, è possibile iscriversi al seguente link: https://www.howtosurviveyour20s.it/. L’iscrizione è obbligatoria per i workshop e i laboratori, mentre è consigliata per i talks. L’evento conclusivo è invece libero.
Il festival è finanziato dal Fondo regionale delle politiche giovanili (l.r. 12/2013) nell’ambito dell’Avviso pubblico “VDA Giovani 2025” indetto dall’Assessorato Affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili.
È stato creato un sito dedicato, howtosurviveyour20s.it, e un profilo Instagram ufficiale @festival_htsy20s per la copertura del festival.
Di Beatrice Somaglia





