Al via la seconda edizione del Bref International Short Film Festival dedicato al cortometraggio

In programma dal 22 al 26 aprile, il festival porterà negli spazi di Plus 76 cortometraggi, workshop, laboratori e appuntamenti legati al mondo del cinema e al tema della Resistenza.
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Cultura

Ad Aosta torna il Bref International Short Film Festival con la seconda edizione, in programma dal 22 al 26 aprile negli spazi di Plus. Organizzato da AIACE Valle d’Aosta, il festival porterà in città 76 cortometraggi tra documentari, animazione e fiction, provenienti da 34 Paesi del mondo, insieme a workshop, laboratori, appuntamenti Industry e altre iniziative aperte al pubblico. Tutti gli eventi saranno gratuiti fino a esaurimento posti.

Un festival che parla al territorio

Più che una semplice rassegna di cortometraggi, Bref si presenta come un progetto culturale che vuole coinvolgere la comunità e usare il cinema come strumento di riflessione. A spiegarne il senso più profondo della manifestazione è stata Alessia Gasparella, direttrice artistica del festival: “È un festival dedicato al cortometraggio, un festival internazionale che si organizza nella settimana del 25 aprile perché, come sapete, per noi è molto importante celebrare la festa della Liberazione anche attraverso il cinema. Quello che vogliamo portare avanti sono i valori democratici della resistenza e dell’antifascismo, e farlo proprio attraverso il cinema e la storia”. La manifestazione trova infatti nel 25 aprile uno dei momenti più significativi del programma.

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Bref – Giulio Grosjacques, Cecilia Lazzarotto, Alessia Gasparella e Sara Colombini

Su questa linea si sono inseriti anche gli altri interventi che hanno messo in evidenza la portata del progetto. Per l’assessore Giulio Grosjacques, la presenza di questi festivaldimostra la vitalità di questo settore nella nostra regione e, soprattutto, la possibilità, nella nostra regione, di fare cinema e film”. Un segnale della crescita del comparto audiovisivo in Valle d’Aosta, ma anche della capacità del territorio di accogliere e sostenere iniziative di questo tipo. L’assessore ha inoltre evidenziato l’attenzione del festival ai temi dell’inclusività e dell’accessibilità, ricordando che tutte le proiezioni saranno fruibili anche dalle persone con disabilità uditiva.

L’assessora del comune di Aosta Cecilia Lazzarotto ha invece posto l’accento sul percorso di crescita che il cinema sta vivendo in Valle d’Aosta: “Il cinema in Valle d’Aosta sta crescendo, non solo per l’aumento di appassionati di cinema ma anche per quelle che sono le professioni legate al cinema”. In quest’ottica, il festival rappresenta anche un’importante occasione per le nuove generazioni. “Questo credo che sia per i giovani un modo per conoscere che cosa ci sta dietro alle quinte, quello che sta nelle retrovie, che si conosce meno e che non è solo quello che appare sullo schermo: non esiste solo la professione dell’attore o dell’attrice, ma esiste molto altro”, ha osservato.

Tra gli aspetti messi in evidenza c’è stato anche quello della francofonia, che il festival valorizza attraverso una sezione dedicata. Un elemento che aggiunge al programma un’ulteriore occasione di apertura e scoperta: entrare in contatto con la lingua e con il suo contesto culturale attraverso il cinema può infatti aiutare soprattutto i più giovani a coglierne le potenzialità e a riconoscerne il valore anche in prospettiva futura.

L’assessora ha inoltre ribadito il valore dei temi che attraversano il festival, sottolineando come Resistenza e antifascismo, in un periodo storico come quello attuale, siano questioni fondamentali e necessarie da affrontare anche attraverso la cultura. Festival come Bref, in questo senso, contribuiscono a tenere vivi questi temi e a sottrarli al rischio di essere percepiti come scontati.

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Bref – Alessandra Miletto, Alessia Gasparella, Fabiola Megna, Cecilia Lazzarotto, Sara Colombini

A confermare questa visione è stata anche Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, che ha sottolineato come oggi vi sia una consapevolezza sempre più chiara del fatto che la Valle d’Aosta sia diventata un vero ecosistema del cinema, capace di lavorare su più livelli e di far crescere una rete di professionisti. In questo quadro, il cortometraggio viene riconosciuto da un lato come linguaggio autonomo, con una propria identità, e dall’altro come una palestra importante per autrici, autori, produttrici e produttori, spesso al loro primo passo nel settore. Bref, in questo senso, si conferma come uno degli spazi in cui il corto trova visibilità, riconoscimento e opportunità di crescita.

Su un piano più legato al rapporto con il territorio si è inserito invece l’intervento di Fabiola Megna, direttrice di Plus, che ha sottolineato il ruolo della struttura come spazio culturale cittadino: “Plus da sempre, ma ancora di più grazie ai festival, è la casa degli eventi della cultura della città, soprattutto di quelle associazioni e di quegli enti che scelgono di lavorare non solo per il territorio ma con il territorio”. La collaborazione con Bref si inserisce proprio in questa direzione: creare comunità, condividere valori e mettere in relazione la proposta culturale valdostana con i giovani che frequentano la struttura. L’obiettivo è anche quello di intercettare ragazze e ragazzi che magari non sanno ancora di essere interessati al mondo del cinema, offrendo loro la possibilità di scoprire nuovi linguaggi e di entrare in contatto con realtà e professionisti che ancora non conoscono.

Cinque giorni di proiezioni, incontri e formazione

Nei cinque giorni del festival, Bref proporrà un calendario fitto di proiezioni e iniziative, costruito per coinvolgere pubblici diversi e affiancare al cinema momenti di incontro, approfondimento e formazione. Sullo schermo arriveranno 76 cortometraggi provenienti da 34 Paesi del mondo, distribuiti tra Concorso Internazionale, Concorso Nazionale, SuperBref e MiniBref. All’interno del Concorso Internazionale trovano spazio anche alcune sottosezioni tematiche, tra cui “Ciné-Passage”, dedicata al cinema francofono.

Il programma degli eventi, presentato da Alessia Gasparella e da Sara Colombini, coordinatrice ufficio stampa e comunicazione, comprenderà anche workshop, laboratori, appuntamenti dedicati all’Industry, aperitivi letterari e occasioni di convivialità, con un’attenzione particolare alla giornata del 25 aprile, cuore simbolico del festival.

Ad aprire questa edizione sarà, mercoledì 22 aprile alle 21, lo spettacolo “A wall is a screen” del collettivo tedesco omonimo, una passeggiata notturna tra cortometraggi e architetture della città con partenza da Plus. Giovedì 23 aprile alle 16 sarà invece proposta una retrospettiva di corti dedicata a Maya Deren, una delle autrici più visionarie e rivoluzionarie del cinema sperimentale dell’avanguardia americana.

Uno dei momenti centrali sarà poi la Giornata Industry di venerdì 24 aprile, dedicata a incontri e panel su rappresentazione, inclusività e strumenti concreti per lo sviluppo del cortometraggio. In mattinata si terrà il panel internazionale “Whose Cinema? Diversity and the Film Industry”, che invita a ripensare la storia e il presente del cinema oltre una visione tradizionalmente maschile, bianca e occidentale. Tra gli ospiti figurano Heidi Honeycutt, Seggen Mikael, Valeria Weerasinghe e Gloria Puppi. Nel pomeriggio è previsto il panel “La scatola degli attrezzi: consigli pratici per sviluppare un cortometraggio”, con Alessandra Miletto e il duo creativo Giuseppe Tommasini e Livia Rodà di Advista, seguito dalla masterclass “Film su misura. L’arte dell’audience design” a cura di Greta Nordio. La giornata si chiuderà alle 18 in Sala BCC con “Bad Girls. Le cattivissime del cinema di tutti i tempi (e di tutti i generi)”, masterclass organizzata in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta e affidata a Emanuela Martini, direttrice di Cineforum.

Poster
Poster

Per gli appuntamenti della giornata Industry è prevista la prenotazione tramite Google Form.

Particolarmente significativa sarà la giornata di sabato 25 aprile, cuore del festival e interamente dedicata al tema della Resistenza e alla celebrazione della Liberazione. Al mattino, in collaborazione con Plus, troverà spazio “R-Esisto, storie di resistenza”, un appuntamento pensato per affiancare al linguaggio del cinema quello della storia, del racconto e della testimonianza, cercando di mettere in dialogo memoria del passato e contemporaneità. Nella stessa occasione sarà inaugurata anche un’installazione artistica nata da un percorso avviato lo scorso anno con i giovani sul tema del conflitto e della resistenza oggi: un’opera che resterà visitabile per una settimana, anche durante le giornate del festival, e che racconta come le nuove generazioni interpretino questi temi nel presente.

A pranzo, l’intera cittadinanza sarà invitata alla polenta antifascista. Alle 17 arriverà sugli schermi il programma “Fight For Your Rights!”, con sei film in concorso dedicati al tema della Resistenza. Alle 21 è previsto l’appuntamento “Attivissimə me”, dedicato all’impegno civile delle nuove generazioni: in programma il corto “La libertà corre sui pedali”, prodotto da Libera VDA e dedicato alla figura di Gino Bartali, “The Trials” della documentarista Marta Massa, incentrato sulla vicenda di Maja T., il corto “Olive” di Valeria Weerasinghe, dedicato alla resilienza del popolo palestinese, e la presentazione del Moon Festival. La giornata si chiuderà con il sing along resistente in Arena.

Accanto alle proiezioni, il festival proporrà anche una serie di appuntamenti paralleli. Il Plus Café ospiterà tre aperitivi letterari alle 19, in collaborazione con BrivioDue e moderati da Cecilia Lazzarotto: il 23 aprile con Maggie Borrelli e il libro Spacciatori di Libri; il 24 aprile con Stefano Catone e La Bestia di Bolzano; il 25 aprile con Lorenzo Palloni e Buongiorno amore terribile. Le serate del 23, 24 e 25 aprile proseguiranno inoltre con AfterBref, la sezione off del festival che trasformerà gli spazi di Plus in occasioni di convivialità tra karaoke, giochi e sing-along resistenti.

Poster
Poster

Ampio spazio sarà dedicato anche alla formazione. Dal 24 al 26 aprile tornerà il laboratorio esperienziale di cinema per bambini “Ciak si gira – dalla scrittura alla proiezione”, realizzato insieme a Moscerine Film Festival e dedicato alla creazione di un corto sul tema della Resistenza, che sarà proiettato durante la premiazione del festival. Il 24 aprile alle 14 Lorenzo Palloni e Giusy Gallizia dell’associazione culturale Mammaiuto terranno invece il workshop di fumetto breve “Limited Edition”, rivolto ai partecipanti dai 14 anni in su.

Per entrambe le attività le iscrizioni sono aperte via mail all’indirizzo: info@breffilmfestival.it

Il festival si concluderà domenica 26 aprile. La giornata si aprirà alle 10.30 con la “Colazione con il critico” in Plus Café, momento di dialogo informale sul cinema contemporaneo insieme a Carlo Griseri, critico cinematografico, direttore artistico del festival Seeyousound di Torino e fiduciario SNCCI per il gruppo Piemonte-Valle d’Aosta. Alle 17 si terrà la cerimonia di premiazione, seguita da un’apericena con quiz, mentre la chiusura sarà affidata alle 21 al Djset by STY.

Il calendario completo del festival, con tutti gli orari e le informazioni sui singoli eventi, è disponibile sul sito ufficiale di Bref 

Le giurie e i premi

Ad accompagnare il concorso ci saranno anche le diverse giurie chiamate ad assegnare i premi di questa seconda edizione. Il festival prevede infatti il Premio della Giuria Critica, il Premio della Giuria Tecnica e i riconoscimenti assegnati dalla Giuria Giovani Francofona, composta da 12 giovani provenienti da diversi Paesi. A questi si aggiungono il Premio Fedic per il miglior corto nazionale e il Premio Creepshorts per il miglior corto di genere. Accanto ai premi principali, Bref assegnerà anche una serie di premi speciali dedicati a temi specifici, dal lavoro alla resistenza, dall’ambiente ai diritti civili, fino al riconoscimento riservato ai film realizzati da registi under 35 e al premio per la distribuzione.

di Zoe Usai

 

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