Oltre 1800 presenze registrate, con un picco di 450 partecipanti alla polenta antifascista del 25 aprile, 76 film tra documentari, animazione e fiction proiettati in 4 giorni, dal 22 al 26 aprile, affiancati da apericena letterari, workshop , colazioni e momenti di socialità.
Con la cerimonia di premiazione che si è tenuta nel pomeriggio di oggi, a Plus, cala il sipario sulla seconda edizione di Bref International Short Film Festival, il festival valdostano dedicato al cortometraggio organizzato da AIACE VDA.
“Chiudiamo questa seconda edizione piene di orgoglio per quello che siamo riuscite a creare in così poco tempo. Bref è già diventato un appuntamento annuale atteso da molte persone: chi lavora nella critica cinematografica, chi nell’audiovisivo, chi nel mondo del fumetto, chi semplicemente ama il cinema breve. Non c’è complimento più grande di vedere tornare al festival persone anche da città lontane come Parigi e Roma, di ritrovare gli stessi volontari e, al tempo stesso, di accogliere sempre più realtà locali che si impegnano a rendere Bref un momento davvero partecipato e condiviso” ha dichiarato Alessia Gasparella, direttrice artistica del festival.
Il premio della giuria critica – composta da Emanuela Martini, direttrice di Cineforum e critica cinematografica; Frédéric Boyer, direttore artistico del Tribeca Festival di New York e del francese Les Arcs Festival; Caterina Bogno, critica cinematografica per FilmTv,; Neil Young, attore, programmer per Vienna Shorts e critico per Screen International e Sight & Sound – è andato ex aequo a due film: Nostalgie di Kathryn Ferguson (Regno Unito/Irlanda del Nord, 2025, 19’) e Sixty-seven milliseconds di Fleuryfontaine (Francia, 2025, 15’).
Il film della Ferguson è stato premiato con la seguente motivazione: “I cortometraggi sono, ovviamente, opere d’arte a pieno titolo, ma spesso riescono a lanciare talenti che in seguito sbocceranno e raggiungeranno maggiore fama in formati più lunghi. Noi (come molti altri prima di noi!) siamo convinti che la regista di questo dramma dall’umorismo nero, silenziosamente inquietante e decisamente anticonformista sia un nome di cui sentiremo parlare molto nei prossimi anni. Si tratta di Kathryn Ferguson, e il suo film è “Nostalgie”
Mentre per Fleuryfontaine la giuria ho motivato così il premio. “Questo film è forse uno dei più rabbiosi, provocatori e urgenti del momento, ma è anche un esercizio estetico di grande impatto che evoca immagini indelebili per raccontare una storia di ingiustizia fin troppo familiare in questo mondo violento che abbiamo ereditato. Rendiamo omaggio al lavoro del duo fleuryfontaine e al loro film “Sixty-Seven Milliseconds”.
Al premio della Giuria critica si sono affiancati tutti gli altri riconoscimenti
PREMIO DELLA GIURIA TECNICA
La Giuria Tecnica, composta da Seggen Mikael, programmatrice per la Berlinale e co-fondatrice del collettivo DisChecks; Heidi Honeycutt, autrice e programmatrice della piattaforma horror BloodStreamTv e Valeria Weerasinghe, regista di animazione, illustratrice e curatrice italo-srilankese, specializzata in animazione, ha assegnato il premio della giuria tecnica a:
Sulaimani di Vinnie Ann Bose (Francia, 2025, 20’)
Con la seguente motivazione: Con precisione, il film cattura l’esperienza di vivere tra culture diverse, dove distanza e intimità coesistono. Radicato in un contesto specifico, ma di risonanza universale si sviluppa attraverso un delicato intreccio della memoria, in cui storie personali e collettive si intrecciano. I suoi due stili di animazione, non si limitano a distinguere passato e presente; approfondiscono la trama emotiva del film, rendendo forma e sentimento inseparabili. Per questa perfetta integrazione tra tecnica e narrazione, e per la sensibilità e la chiarezza con cui dà vita al suo mondo, siamo orgogliosi di premiare quest’opera.
Menzione speciale
A Shot at Art di Ilke Paddenburg (Paesi Bassi, 2025, 16’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: Preciso e mirato, il film non spreca nulla, ogni scena si guadagna il proprio posto. Il suo assurdo appare meno come una scelta stilistica che come un resoconto onesto della realtà, e la rappresentazione della rabbia femminile – collettiva, simbolica e, in definitiva, insufficiente di fronte alle strutture con cui si confronta – è al tempo stesso veritiera e coraggiosa. La sua scena finale, e il senso di resistenza collettiva che trasmette, lasciano un ricordo duraturo.
PREMI DELLA GIURIA GIOVANI FRANCOFONA
La Giuria Giovani Francofona, composta dagli italiani Antony Lucia, Alessia Blanc, Kristel Hida e Vittoria Abrate, dai canadesi Camélia Vienneau, Gabriela Blaise-Fronteira e Yohan Perron, dai francesi Olympe de Saint-André e Thomas Cochennec, dalla svizzera Romane Laufer e dalla belga Estelle Chauvier ha attribuito i seguenti riconoscimenti:
PREMIO DELLA GIURIA GIOVANI FRANCOFONA
“Dieu est timide” di Jocelyn Charles (Francia, 2025, 16’)
Con la seguente motivazione: Per la sua capacità di incantare e la sua facilità nel suscitare inquietudine, Dieu est timide vince il Premio della Giuria Giovani dell’edizione 2026 di Bref. Ci sediamo attorno a questo tavolo insieme ai protagonisti, ma soprattutto insieme alle loro paure e a interrogativi fondamentali. Sui tre sedili del treno, le credenze si intrecciano alla paura grazie al tratto di Jocelyn Charles, il cui primo film continua ancora a risuonare dentro di noi.
PREMIO SUPERBREF – Miglior film di durata inferiore ai cinque minuti
L’arte della bandiera bianca di Riccardo Pittaluga (Italia, 2025, 5’)
Con la seguente motivazione: In una piccola sala comunale in Italia, dei politici discutono del messaggio che trasmetterà una bandiera ufficiale sulla guerra a Gaza. La bandiera bianca non è più soltanto il simbolo universale della resa, ma diventa anche il segno della codardia della politica occidentale di fronte ai conflitti mondiali. I suoi molteplici protagonisti, attraverso mozioni tanto assurde quanto credibili, conducono inevitabilmente – e con un umorismo estremamente preciso – la trama verso una presa di posizione contemporanea e cinica: non prenderne alcuna.
Menzione speciale
Cottage Cheese di Liina Luomajoki, Lena Metzger, Janina Müller e Alice Kunz (Svizzera, 2024, 5’)
Con la seguente motivazione: Tra le pareti di un bagno, Cottage Cheese ci conduce, in meno di cinque minuti, in un viaggio letterale attraverso il corpo di una giovane donna. Qui incontriamo una resistenza sottile, accompagnata da molta dolcezza, ironia e colori. Il film denuncia la scarsa attenzione e visibilità riservate alla salute intima femminile. Questa animazione propone un racconto che decostruisce gli stereotipi e mette in discussione la vergogna, per lasciare spazio alla sorellanza.
PREMIO FEDIC – Miglior corto nazionale, assegnato dalla Federazione Italiana dei Cineclub
Sante di Valeria Gaudieri (Italia, 2025, 19’)
Con la seguente motivazione: Per la meticolosa regia attenta a coniugare riferimenti culturali, religiosi e popolari, inseriti in un quadro estetico appropriato e suggestivo. Un efficace contrapposizione di luci e simboli tendenti a ricreare scenari mistici e sensuali. Una struttura psicologica che affonda il pensiero nel senso di colpa, il giudizio, l’ambiguità e la natura dell’essere, con un processo di identificazione e formazione femminile. Interpretazione di spicco, che accompagna il racconto con sguardi armoniosi, restituendo un forte impatto emotivo.
PREMIO CREEPSHORTS – Miglior film di genere, assegnato da Heidi Honeycutt e premiato con la pubblicazione sulla piattaforma BloodStreamTv
Ducks di AJ Jeffries (Regno Unito, 2025, 5’)
Con la seguente motivazione: Ducks è assolutamente incredibile. È un esercizio di assurdo che supera ogni aspettativa. Un buon design, un ottimo ritmo, una visione originale e la determinazione nel creare confusione e un disagio surreale contribuiscono tutti al completo successo del film.
Premi speciali
PREMIO SAVT – Miglior film dedicato al tema del lavoro, assegnato dal Syndicat Autonome Valdôtain des Travailleurs
L’mina di Randa Maroufi (Francia/Marocco/Italia/Qatar, 2025, 26’)
Con la seguente motivazione: Con L’Mina, la regista Randa Maroufi rende un potente omaggio ai minatori di ieri e di oggi, la cui vita, e talvolta la morte, sono strettamente legate al destino della miniera di Jerada, nel nord-est del Marocco, ufficialmente chiusa nel 2001 ma ancora sfruttata clandestinamente da una comunità alla quale non è mai stata realmente offerta un’alternativa. Con l’aiuto degli abitanti della città, che si mettono in scena nei propri ruoli, la regista ricrea i tunnel, i gesti e i drammi della miniera, in una visione che ci immerge nel mondo di Germinal di Émile Zola, ispirato agli scioperi della fine del XIX secolo nel bacino minerario del Nord-Pas-de-Calais. Il SAVT ha scelto questo documentario proprio perché richiama anche l’importanza, e l’attualità, dei movimenti di solidarietà e di lotta comune per i diritti dei lavoratori e delle loro comunità, che sono anche all’origine di molti sindacati, come il nostro.
PREMIO FIGHT FOR YOUR RIGHTS! – Miglior film dedicato al tema della resistenza, assegnato da Istoreco Valle d’Aosta e da ANPI Valle d’Aosta
Pie dan lo di Kim Yip Tong (Reunion, Mauritius, 2024, 13’)
Con la seguente motivazione: Un film dedicato alla lotta per la sopravvivenza in un contesto di devastazione ambientale. Solo la solidarietà all’interno della comunità permette di arginare il disastro, colpevolmente ignorato dai responsabili le cui pratiche capitaliste e coloniali impattano in maniera sproporzionata sulle comunità indigene. Sia il momento del dramma sia la lotta unitaria dei protagonisti sono resi con particolare efficacia dalle scelte di animazione e dalla pluralità delle voci e delle lingue.
PREMIO BIM – Miglior film dedicato a tematiche ambientali, assegnato dal BIM Valle d’Aosta
Tantalum di Matthias De Groof (Belgio/Brasile/Repubblica Democratica del Congo, 2025, 16’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: Attraverso un’esperienza visiva frammentata ed estremamente evocativa, il cortometraggio porta a riflettere su come oggetti di uso quotidiano siano legati a dinamiche globali spesso invisibili, ma profondamente reali e problematiche. L’oggetto al centro della narrazione diventa metafora di qualcosa di estremamente desiderato, ma allo stesso tempo legato a ingiustizie e sofferenze.
Le tematiche di accesso diseguale alle risorse e consumo non consapevole ci portano a ricordare, come Consorzio BIM della Valle d’Aosta, il prezioso concetto di impronta idrica, ossia la quantità d’acqua impiegata per produrre un bene, che spesso si rivela di gran lunga superiore a quanto immaginato e che può aiutarci a compiere scelte più sostenibili e rispettose nei confronti dell’ambiente.
PREMIO QUEER ED ORA – Miglior film dedicato ai diritti civili e alla rappresentazione inclusiva assegnato da Arcigay Nazionale
Amid the noise and haste di Julie Goldstone (Stati Uniti, 2025, 19’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: Una storia che fino a pochi decenni fa sarebbe stata impensabile: una donna trans che costruisce una vita piena, una coppia, un lavoro. La sua sfida e la sua paura quotidiana sono la propria voce, ancora troppo maschile per lei, che rischia di diventare ogni volta un coming out non voluto, portandola al silenzio. Ma quando qualcuno commenta duramente la sua voce, la solidarietà arriva immediata. La fotografia luminosa e la regia degli spazi tra i corpi restituiscono con delicatezza gli stati emotivi. Il corto si chiude con l’incontro tanto temuto con i genitori del compagno: una piccola, silenziosa rivoluzione. La sua autenticità ci invita a riflettere sul genere come identità fluida, oltre ogni definizione binaria.
PREMIO AOSTASERA – Miglior film di regista under 35 assegnato dal quotidiano online AostaSera.it
We were here di Pranav Bhasin (India, 2025, 10’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: Con leggerezza e ironia, il cortometraggio mette in scena una delle paure più diffuse del nostro tempo: quella di essere sostituiti dalle macchine. Allontanandosi dal classico genere distopico, il film sceglie una strada del tutto originale, ribaltando il punto di vista: non sono i robot a imitare gli esseri umani, ma gli esseri umani a tentare, goffamente, di (ri)prendere il posto delle macchine. In questa rivolta tanto assurda quanto divertente prende forma un racconto che, in soli dieci minuti, riesce a far continuamente sorridere e a rilanciare una domanda semplice ma sempre attuale: possiamo davvero fare a meno della tecnologia?
PREMIO BEAR WITH ME – Assegnato da Bear With Me Distribution, vincitore di una consulenza per la distribuzione
Ducks di AJ Jeffries (Regno Unito, 2025, 5’) – anteprima italiana
