Il Clean-Up Tour è una serie di eventi, organizzati ogni anno dalla ONG di Vevey Summit Foundation, con l’obiettivo di preservare il paesaggio alpino raccogliendo i rifiuti abbandonati nelle stazioni di montagna.
Dopo aver già aderito ad alcune edizioni passate, quest’anno il Comune di Courmayeur Mont Blanc partecipa nuovamente al Tour proponendo un Clean-Up Day venerdì 22 maggio.

Sarà una mattinata aperta a tutti dedicata alla cura e alla salvaguardia del territorio. Dalle ore 8.30 alle 12.30, residenti e visitatori saranno coinvolti nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia del territorio di Courmayeur, col fine di promuovere comportamenti responsabili e consapevoli.

Oltre alla raccolta, il programma proseguirà sabato 23 maggio dalle 15 alle 18 con l’evento “Se le butti te le suono”, un appuntamento dedicato a creatività, sostenibilità e coinvolgimento del pubblico. Dalle 15 alle 16:30 è invece previsto un laboratorio per famiglie con jam session finale, realizzato attraverso strumenti musicali costruiti a partire da oggetti di recupero.

A seguire, dalle 17 alle 18, spazio all’intrattenimento musicale con Massimo Serra. Un’occasione per riflettere in modo originale sul valore del riuso e sulla possibilità di trasformare materiali di scarto in nuove esperienze condivise.
La ONG di Vevey Summit Foundation opera da 25 anni per la protezione dell’ambiente, in particolare di quello montano. Dal 2021, ha raccolto oltre 4 500 kg di rifiuti, coinvolgendo più di 1 500 partecipanti nelle varie tappe.

L’adesione di Courmayeur al Clean-Up Tour è motivata dalla pressione crescente esercitata dal turismo sull’ecosistema alpino. Nella località sciistica valdostana, il periodo invernale registra picchi di affluenza, intensificando l’impatto antropico su territori fragili.

Parallelamente, l’evoluzione delle abitudini di consumo contribuisce ad aumentare la presenza di rifiuti dispersi nell’ambiente. Spesso abbandonati lungo i sentieri, le piste o fuori pista, i rifiuti emergono con lo scioglimento delle nevi.
Tra i materiali più frequentemente raccolti, ci sono mozziconi di sigaretta, imballaggi alimentari, frammenti di plastica, lattine, bottiglie, fazzoletti e carta. Elementi che, in ambiente alpino, possono impiegare anche decenni per degradarsi, con conseguenze dirette su suolo, fauna e risorse idriche.

Da qui l’utilità del Clean-Up Day, che in Valle d’Aosta affonda le sue radici nella tradizione storica delle cosiddette corvée, giornate di lavoro gratuito che gli abitanti dedicavano al bene collettivo. Dalla manutenzione di strade e sentieri alla pulizia dei canali irrigui (i “ru”, come venivano chiamati), fino alla gestione di boschi e pascoli, queste pratiche sono state superate con il tempo dall’organizzazione dei servizi pubblici.
Il loro spirito non è però andato perduto: ancora oggi, in molte località, tra cui Courmayeur, sopravvivono forme di partecipazione volontaria che richiamano quel modello, trasformandolo in un gesto consapevole e condiviso.

È proprio in questo panorama che si inserisce il Clean-Up Day: un’iniziativa che, coinvolgendo comunità e visitatori, rinnova una tradizione di responsabilità collettiva. Ricordando come la tutela del territorio sia parte integrante dell’identità locale e condizione essenziale per garantire un futuro al territorio.
