Il 23 maggio non sarà premiato solo il campione della tappa del Giro d’Italia che passerà ad Aosta.
Sul podio della zona Giroland, allestita in occasione della corsa nel piazzale telecabina Aosta-Pila, saliranno nel primo pomeriggio anche gli studenti delle classi seconda e terza della scuola primaria di Gressan Capoluogo, vincitori del progetto Biciscuola.

L’iniziativa porta da 24 anni tra i banchi di scuola l’emozione del Giro d’Italia, proponendo alle classi iscritte un contest che premia gli studenti vincitori sul palco allestito il giorno della rispettiva tappa.
Quest’anno, l’elaborato creativo migliore tra le classi valdostani coinvolte è stato realizzato dai bambini di Gressan, che con l’aiuto di insegnanti e famiglie hanno realizzato un video sul concetto di empatia.
“Tra i temi proposti c’era una riflessione sulle dieci regole dell’empatia”, spiega la maestra Vittoria Cacace. “Tra i vari formati creativi, abbiamo scelto di realizzare un video con l’aiuto del papà di un’alunna, che fa il videomaker di professione”.

Partendo da una riflessione svolta in classe sul concetto di empatia, le maestre hanno guidato i bambini nella realizzazione di un video in cui la tematica fosse collegata al ciclismo. Il risultato è un cortometraggio divertente e commovente al tempo stesso, dove fanno da protagonisti un nonno e il suo nipote.
Il nonno, immobilizzato sulla carrozzina, sente il bambino raccontare ciò che ha appreso a scuola sul concetto di empatia e sul passaggio del Giro d’Italia a Gressan. Allora, il nonno si dilunga nel racconto dei tempi andati, in cui andava in bici e sognava di partecipare alle corse ciclistiche.

Il bambino, ripensando all’invito delle maestre all’empatia e quindi a ‘sentire con il cuore’, prepara una sorpresa con i propri compagni. Insieme, spingono il nonno con la carrozzina in un’ideale corsa su ruote, mente tutti i bambini gli fanno il tifo. Chiude il video la condivisione, da parte di ogni bambino, del proprio personale significato di empatia.
“Gli studenti sono stati entusiasti nella realizzazione del video”, racconta Cacace. “Non è stato semplice per loro maneggiare il concetto di empatia, che non è scontato per dei bambini delle prime classi. Li abbiamo invitati a esplorarlo sotto diversi punti di vista, provando a capire cosa significa ‘mettersi nei panni degli altri’”.

Un contributo significativo è arrivato dal personaggio scelto per la figura del nonno, che, aggiunge Cacace, “è davvero il nonno di uno dei bambini ed era un maestro di scuola, quindi è stato molto collaborativo. La sua partecipazione ha permesso davvero di raccogliere, in qualche modo, la memoria del nostro paese”.
Dopo l’esplosione di gioia dei bambini al momento della notizia della vittoria, il 23 maggio maestri e famiglie attendono di vederli salire sul palco per la premiazione.

Al di là della vittoria, però, il vero risultato è aver permesso ai cittadini del domani di riflettere sull’empatia. Un valore che, come ha scritto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nella lettera di promozione del progetto, “in una società dove prevaricazione, violenza ed esaltazione dell’Io sono diffuse”, è essenziale da sviluppare nei giovani, “per realizzare una società fondata sulla dignità e sulla autentica libertà di ogni persona”.
