Giustizia tributaria: nel 2025 in Valle giudizi per 17,5 milioni di euro

E’ stato inaugurato quest’oggi, a Palazzo regionale, l’anno giudiziario tributario. Sono 104 i giudizi in primo grado, e 36 quelli in secondo, gestiti nel 2025 dalle Corti che operano in Valle d’Aosta.
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Cronaca

104 giudizi in primo grado e 36 nel secondo. Sono i numeri della giustizia tributaria, in Valle d’Aosta, nel 2025. Però, se si parla di un “limitato afflusso quantitativo”, la “consistenza economica dei giudizi è però elevata”. Nel complesso, quasi 17,5 milioni di euro, con un valore medio dei singoli giudizi di oltre 94mila euro per il primo grado ed oltre 212mila euro per il secondo.

A fornire i dati, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tributario, tenutasi oggi, martedì 12 maggio, è stato il presidente Diego Spampinato. Il numero esiguo di cause, nella sua analisi, è “riconducibile alla ridotta consistenza della popolazione residente, ma indicativo – essendo al di sotto della media nazionale (1 giudizio ogni 291 residenti, che in Valle diventa 1 ogni 875, ndr-)” anche di altri fattori.

Da un canto, “minore tendenza della popolazione” al contenzioso “rispetto ad altri territori” e, dall’altro “della qualità del compito svolto dall’amministrazione fiscale nel suo complesso e dell’azione di contrasto degli organi a ciò vocati, in primo luogo la Guardia di finanza”. In Valle operano una Corte di primo grado ed una di secondo, i cui territori di competenza coincidono con la regione.

Tra i dati forniti dal presidente Spampinato durante la cerimonia inaugurale, svoltasi nel salone di Palazzo regionale, anche quello sui tempi della giustizia tributaria valdostana. In particolare, “al 31 dicembre 2025, presso nessuna delle due Corti erano sostanzialmente pendenti giudizi depositati anteriormente al 2025”. Nel merito dei tempi, è entrata la rappresentante del Consiglio nazionale di presidenza delle Corti di giustizia tributaria, Luciana Cucinella.

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L’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario.

“I contenziosi di primo grado – ha spiegato – si svolgono in media in 171 giorni contro i 359 a livello nazionale. Per quelli di secondo grado, a livello nazionale ci vogliono 792 giorni, 217 in Valle d’Aosta. Dati per cui la nostra regione “vanta – ha detto Cunicella – una Corte di giustizia tributaria efficiente ed una sede di eccellenza a livello nazionale”.

L’altro tema centrale nella cerimonia di oggi è stato l’ipotesi di accorpamento delle due Corti valdostane con il Piemonte, emersa a seguito di una legge del 2023 che attribuiva delega al governo in materia di riforma fiscale. Una ipotesi che “è del tutto tramontata – ha sottolineato Spampinato – e una eventuale riorganizzazione slitterà al 2028”.

Sul punto si è espressa anche Cunicella, per la quale “la soppressione della sede può penalizzare le realtà virtuose e quella valdostana è un presidio di giustizia, al di là dei numeri, per la sua grande efficienza”. Al riguardo è intervenuto anche l’altro ospite dell’inaugurazione, il rappresentante del Ministero dell’Economia e finanze, il dirigente Sergio Tavella.

“Sarà giocoforza procedere ad accorpamenti. – ha affermato – E’ chiaro che verrà tenuto conto delle specificità territoriali. La Valle d’Aosta ha una propria autonomia, una identità specifica, una difficoltà di raggiungimento che ben giustifica il mantenimento, dal mio punto di vista, degli organismi territoriali”.

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L’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario.

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