Crespelle, gnocchi, Fontina, Lard d’Arnad e saperi del territorio. Sono gli ingredienti — gastronomici e culturali — dell’esperienza Erasmus+ vissuta dal 3 all’8 maggio da cinque studenti della Gesamtschule di Delbrück, in Germania, ospiti dell’ITPR “Corrado Gex” di Aosta. Per sei giorni, gli studenti tedeschi e i loro coetanei valdostani hanno partecipato a un percorso dedicato alla cultura gastronomica locale, tra visite ad aziende del territorio, laboratori pratici e momenti di confronto. Il risultato finale è una raccolta di ricette valdostane, costruita a partire dagli appunti, dalle osservazioni e dalle esperienze vissute durante la settimana.
L’organizzazione delle attività della mobilità Erasmus+ è stata curata dalle professoresse Busto e Ravazzin, che hanno predisposto il programma e accompagnato il gruppo nelle diverse iniziative. La raccolta delle ricette è iniziata lunedì 4 maggio all’IPRA di Châtillon, dove gli studenti sono stati accolti con una colazione e hanno poi assistito alla preparazione delle crespelle valdostane, realizzate da uno studente sotto la guida dello chef. Nel pomeriggio il gruppo si è spostato ad Arnad, alla Maison Bertolin, per scoprire la storia e le fasi di lavorazione del Lard d’Arnad DOP.

Martedì 5 maggio studenti italiani e tedeschi si sono ritrovati all’Oratorio della Parrocchia di Saint-Martin-de-Corléans. Qui le volontarie Liliana e Rita li hanno guidati, “da vere nonne italiane”, nella preparazione degli gnocchi di patate. Il laboratorio si è concluso con un pranzo condiviso, trasformando la ricetta in un’occasione di convivialità e scambio. Il percorso è proseguito mercoledì 6 maggio alla Maison des Anciens Remèdes, con il laboratorio “Trasformiamo le bacche di ginepro”, dedicato al legame tra erbe, saperi popolari e territorio. La giornata è continuata con una visita guidata al Castello di Sarre, particolarmente apprezzata dagli studenti grazie al racconto coinvolgente della guida, che ha accompagnato il gruppo alla scoperta della storia della residenza, dei suoi ambienti, degli arredi storici e degli apparati decorativi.

Giovedì 7 maggio è stata la volta dell’azienda agricola The Quendoz di Jovençan. Il giovane titolare Vincent Quendoz ha illustrato agli studenti le fasi di produzione della Fontina DOP, dal latte alla forma. Nella stessa giornata il gruppo ha partecipato anche a una visita guidata alla Aosta romana, collegando così la scoperta gastronomica alla conoscenza storica e culturale della città. Nel pomeriggio, al “Corrado Gex”, gli studenti hanno lavorato alla rielaborazione dei materiali raccolti. Sotto il coordinamento della professoressa Zoja, appunti, dosi, procedimenti e osservazioni sono stati ordinati per dare forma alle pagine della raccolta dedicata alla cucina valdostana.

Un ruolo importante è stato svolto anche dalle famiglie dell’Istituto, che hanno accolto gli studenti tedeschi per l’intera settimana, aprendo loro le porte di casa e offrendo un’esperienza autentica di vita quotidiana, fatta di relazioni, condivisione e scoperta reciproca.
Lo scambio proseguirà nei prossimi mesi. Grazie all’accreditamento Erasmus+ dell’Istituzione scolastica, cinque studenti dell’ITPR “Corrado Gex” partiranno a loro volta per Delbrück, dove saranno ospitati dalle famiglie tedesche. L’esperienza permetterà di rafforzare il legame tra le due scuole e di dare continuità al percorso di collaborazione avviato ad Aosta.

La dirigente scolastica Cristiana Marchesini ha espresso soddisfazione per lo sviluppo dei progetti di mobilità degli studenti e dei docenti dell’Istituto, resi possibili anche grazie all’accreditamento Erasmus+ ottenuto autonomamente dalla scuola, nella consapevolezza del loro valore formativo e delle ricadute positive sui diversi indirizzi di studio. “In particolare – spiega Marchesini – l’indirizzo turistico può trarre grande beneficio da esperienze di questo tipo, che permettono agli studenti di confrontarsi con culture diverse, rafforzare le competenze linguistiche, conoscere il territorio in una prospettiva europea e sviluppare abilità direttamente spendibili nei settori dell’accoglienza, della promozione culturale e del turismo”.
