Al Forte di Bard arriva una mostra che esplora l’evoluzione del paesaggio montano tra la fine del XVIII e la metà del XX secolo, offrendo una visione arricchita da un approccio scientifico che spazia dalla storia dell’arte all’archeologia.

Si tratta dell’esposizione Metamorfosi dello sguardo. le Alpi immaginifiche, che sarà inaugurata giovedì 28 maggio 2026 alle 18 al Forte di Bard.

L’esposizione, curata da Aldo Audisio, declina sotto il profilo artistico le finalità del progetto DAHU (Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne), che coinvolge la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Issime, il Forte di Bard, il Dipartimento dell’Alta Savoia, la Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc.

Il progetto si propone di analizzare sul territorio alpino transfrontaliero tra Italia e Francia la relazione tra le variazioni climatiche, il paesaggio e le comunità umane, basandosi sulle evidenze materiali e immateriali giunte fino a noi.

La mostra si articola in sei sezioni e raccoglie una selezione di oltre 70 opere stilisticamente eterogenee – dai dipinti ai disegni, fino ai manifesti – che restituiscono un racconto corale del mondo alpino. Dalle iconografie legate alla vita pastorale e agli elementi naturali, il racconto giunge alle nuove forme di antropizzazione legate al turismo e agli sport invernali, evidenziando i profondi mutamenti climatici e paesaggistici avvenuti nel corso dei decenni.

“Questo progetto e questa mostra – spiega l’Assessore Erik Lavevaz – ci danno l’opportunità di riflettere su che cosa significhi abitare la montagna come luogo reale e caratteristico: non un territorio da cartolina, ma uno spazio fisico che mette l’accento su una relazione tra gli spazi e chi li abita che non può non essere profonda. Chi come noi ha a cuore il futuro della Valle d’Aosta, intesa tanto come territorio quanto come comunità, non può non interrogarsi sul futuro dell’ambiente alpino provando ad allontanarsi dalla retorica e dagli allarmismi, ma sviluppando una coscienza che ancora può essere autentica”.

“Il tema del progetto è stato al centro delle attenzioni del Forte di Bard nel corso degli ultimi anni, attraverso progettualità che hanno avuto l’ambizione di contribuire alla diffusione della conoscenza e della comprensione di quanto sia fragile il mondo della montagna e di quanto sia importante approfondirne la conoscenza – commenta la Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Ornella Badery –. La mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche, risultato di una poderosa ricerca condotta negli archivi pubblici e privati della Valle d’Aosta e della Valle di Chamonix, dimostra come l’evoluzione del paesaggio delle terre alte si è realizzata nel corso dei secoli e come i cambiamenti siano stati influenzati dalla presenza dell’uomo”.

“Il percorso espositivo – annota il curatore Aldo Audisio – analizza il cambiamento del territorio, con un focus specifico sulla Valle d’Aosta e la valle di Chamonix, attraverso la pluralità di sguardi di artisti, scienziati e alpinisti che ne hanno documentato le trasformazioni”.

La mostra, allestita negli alloggiamenti del Museo delle Alpi, sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 1° novembre 2026.
L’esposizione è corredata da un volume bilingue italiano e francese.
