Il 2 giugno 1946 undici comuni valdostani scelsero la Monarchia, trentaquattro invece votarono a favore della Repubblica. Alle urne si recarono 50.946 valdostani dei 60.650 elettori – per la prima volta al voto furono ammesse anche le donne -per un’affluenza dell’84%. La Repubblica ottenne 28.516 voti, pari al 63,47% dei voti validi, mentre la Monarchia raccolse 16.411 voti, pari al 36,53%. Le schede non valide, incluse le non bianche furono 6019 (fonte Istat).

Il fronte monarchico si concentrò soprattutto in alcuni comuni alpini e turistici dell’alta valle, con risultati molto marcati a Valgrisenche, dove la Monarchia raggiunse il 90,60% (22 Repubblica e 212 Monarchia) dei voti validi, a Pré-Saint-Didier con l’86,04% (49 Repubblica e 302 Monarchia), e a Courmayeur con il 78,50%. Seguono, tra gli altri, Chamois con il 70,19%, Saint-Rhémy con il 65,31% e Arvier con il 64,15%. Più risicata, invece, la prevalenza monarchica a Issime, dove il No alla Repubblica si fermò al 51% contro il 49% repubblicano.
La maggioranza dei comuni valdostani scelse però la Repubblica. I risultati più netti si registrarono a Issogne, con l’86,78% dei voti validi, a La Magdeleine con l’85,54%, a Montjovet con l’85,52%, ad Antey-Saint-André con l’82,88%, a Bionaz con l’81,08% e a Donnas con l’80,52%. Anche Aosta, si espresse chiaramente per la Repubblica, con il 63,37% dei voti validi (8941) contro il 36,63% (5168) per la Monarchia. In alcuni comuni il risultato fu invece più equilibrato: Torgnon votò Repubblica con il 50,61%, Saint-Oyen con il 51,24% e Doues con il 52,40% (120 Repubblica e 109 Monarchia).

