Aosta – Dall’inizio dell’anno a oggi sono stati 64 i casi da intossicamento da monossido di carbonio, che si sono registrati in Valle d’Aosta. Sedici solo nel mese di dicembre, di cui cinque oggi, giovedì 30 dicembre, e tre ieri. Lo scorso anno, invece, erano stati 23.
‘Abbiamo notato un numero elevato di accessi al pronto soccorso per questo genere di intossicazione – spiega il direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, Massimo
Pesenti Campagnoni. – Quest’anno, rispetto agli anni precedenti si tratta per lo più di valdostani, e no di immigrati. Cosa abbia causato questo aumento no lo sappiamo. Non vogliamo creare allarmismo, ma dare piccoli accorgimenti utili per evitare di arrivare al pronto soccorso.I l monossido non ha odore o sapore, e i sintomi da intossicazione possono essere i piu’ svariati e molto diversi tra loro. Sicuramente però si possono avere problemi anche gravi. Organi come cuore e cervello reagiscono in maniera sensibile alla mancanza di apporto di ossigeno’.
Accorgimenti
Secondo gli esperti bisogna controllare il proprio impianto di riscaldamento, evitare che le prese d’aria siano chiuse e controllare i camini.
‘Spesso non ci si preoccupa di fare la dovuta manutenzione – commenta il capo del nucleo Nbcr dei vigili del fuoco, Antonello Viotto – e soprattutto dobbiamo affidarci a tecnici specializzati, proprio per evitare malfunzionamenti o perdite. Una particolare attenzione bisogna prestarla alle seconde case, che vengono aperte magari una volta l’anno’.
Ma non solo. ‘Quando si soccorre una persona intossicata – continua Viotto – bisogna prima di tutto aprire le finestre, chiamare il 118 e poi noi. Oltre, ovviamente a spegnere le stufe’.


