Il coordinamento donne Cisl VdA dopo le parole di Vannacci: “Aberrante la negazione del femminicidio”

Il coordinamento donne di Cisl VdA, in una nota spiega di operare "con la consapevolezza che il primo passo da compiere è riconoscere il fenomeno per poi agire per il contrasto ad esso in alleanza con tutti i soggetti".
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Il coordinamento donne di Cisl Valle d’Aosta “ritiene aberrante la negazione della fattispecie del femminicidio, peraltro ben definito dall’articolo 577 bis del Codice penale”.

A dirlo, il sindacato che, nonostante non lo citi mai, critica apertamente le parole di Roberto Vannacci, leader del neonato partito Futuro nazionale, pronunciate dall’auditorium della Conciliazione di Roma.

Il coordinamento donne della Cisl VdA parte in punta di diritto: “Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell’ergastolo”, si legge in una nota.

Perché “se è vero che dal 2019, anno in cui fu introdotto il ‘Codice rosso’ ad oggi, la scia di sangue di donne uccise per mano di uomini non si è affatto interrotta, è comunque vero che la consapevolezza, la sensibilizzazione e l’emersione del grave problema permettono di ricercare ed attuare strumenti che possano contrastare i femminicidi”.

Per questo, “Cisl Valle d’Aosta, insieme a molte altre associazioni e partecipando anche alla rete istituzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta, si impegna quotidianamente a favore delle donne vittime di violenza, sia essa psicologica sia fisica sia economica. Il coordinamento donne di Cisl VdA opera con la consapevolezza che il primo passo da compiere è riconoscere il fenomeno per poi agire per il contrasto ad esso in alleanza con tutti i soggetti: le associazioni, le istituzioni, i professionisti quali avvocati, psicologi, sanitari, le forze dell’ordine”.

“L’educazione e la scuola sono presidi fondamentali per contrastare la violenza di genere e nelle nostre aule si attuano progetti mirati alla costruzione di relazioni non discriminatorie tra ragazzi e ragazze, uomini e donne, sulla base di percorsi e azioni formative e informative, sensibilizzando gli studenti in un’ottica di anticipazione e di prevenzione dei contrasti”. E, in questo senso, “Cisl Valle d’Aosta intende assolutamente proseguire su tale percorso ed operare per il contrasto al fenomeno del femminicidio”.

 

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