Francesco De Fabiani, tra i protagonisti dello sci di fondo azzurro, ha deciso di ritirarsi. Chiudendo la carriera a 33 anni, ha spiegato: “Ho conquistato 16 podi, ho vinto in Coppa del Mondo a 21 anni, ho vinto due medaglie mondiali, ho partecipato a tre Olimpiadi, ma ora la fiamma si è spenta”.
Ad annunciarlo è lo stesso De Fabiani: “Gli ultimi anni sono stati molto difficili. Prima o poi doveva succedere. E questo è il momento di annunciare il ritiro. Certo, avrei preferito chiudere magari con un bel risultato sulla neve, ma così non è stato. Ho tenuto duro, ho provato ancora in questi ultimi mesi ad allenarmi, ma la fiamma della motivazione si è spenta”.
Il bilancio, però, è positivo: “Se guardo indietro, vedo tanti grandi momenti, dalla vittoria di Lahti nel 2015, al mio attacco a Klæbo e Bolshunov sull’ultima salita dell’iconica pista della Val di Fiemme, passando per la seconda piazza a Cogne 2019, oltre a diversi podi che mi hanno dato soddisfazioni enormi”.
Una decisione non affrettata: “È stata molto ponderata, a Goms, quando ho realizzato che non avrei potuto inseguire fino in fondo l’obiettivo di Milano-Cortina 2026, qualcosa dentro di me si è definitivamente spento”.
Nel mezzo, anche il long covid del 2023 ha giocato un ruolo importante: “Da quel maledetto 2023 gli strascichi di quel problema non mi hanno più abbandonato e mi hanno impedito di tornare ai miei livelli”.
De Fabiani è lapidario, non si torna indietro: “Questa decisione è drastica e in qualche modo necessaria, non potevo continuare così. Ho avuto una carriera appagante, conosciuto gente nuova, vissuto momenti fantastici, ma è giunto il momento di voltare pagina”.
Sui titoli di coda, i ringraziamenti: “Desidero ringraziare il Centro sportivo esercito che mi ha permesso di vivere il mio sogno, i miei allenatori, sin da quando ero giovanissimo, per arrivare a quelli attuali, gli skiman, i miei compagni di squadra, che mi hanno affiancato per tanti anni in giro per il mondo, sin da quando ero nello Sci club e poi in Asiva, e poi ovviamente in Nazionale. Sono stati anni fantastici, e sono volati letteralmente. In un attimo, dal più giovane in squadra sono diventato uno degli anziani. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che mi hanno accompagnato nel corso della carriera, ma anche i fornitori di materiale, sci bastoni e occhiali, che mi hanno affiancato per anni. Una menzione speciale tra gli sponsor va alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, che ho avuto l’onore di portare e rappresentare in giro per il mondo”.
Tra i ringraziamenti, Defast si rivolge poi ai suoi sostenitori: “Un grazie enorme va a tutti i miei tifosi, da quelli della Valle d’Aosta, in primis quelli di Gressoney che mi hanno seguito ovunque, a quelli di tutta Italia e del mondo, perché ho avuto tifosi anche lontani geograficamente ma vicinissimi col loro cuore. Ci tengo a mandare un abbraccio speciale a coloro che nel corso degli anni hanno sfidato l’inverno, le tempeste e i lunghi viaggi per seguirmi e tifarmi fino alle località più remote. Desidero infine dimostrare la mia immensa gratitudine alla mia famiglia, ai miei genitori, a mia sorella Susanna e alla mia compagna Francesca”.
In totale, De Fabiani ha partecipato a 233 prove di Coppa del Mondo conquistando dieci podi individuali e sei a squadre (una vittoria individual a Lahti nel 2015 nella 15 Km in classico, una nella Team Sprint con Federico Pellegrino a Ulricehamn nel 2021 e una in staffetta a Dobbiaco nel 2023).
17 le gare iridate, con la ciliegina sulla torta del bronzo di Seefeld 2019 e dell’argento di Planica 2023 nelle Team Sprint con Federico Pellegrino. 11 le gare olimpiche, il cui esordio risale a Soči nello Skiathlon del 2014 (21°).
Nella stagione 2018/19 De Fabiani ha raggiunto, inoltre, il settimo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo e il sesto nella classifica Distance, il punto più alto della sua carriera in termini di continuità e rendimento complessivo.
Ancora in fase di definizione il party per l’addio all’agonismo di Defast che – si legge in una nota – dovrebbe essere in programma a settembre, occasione per ritrovare e ringraziare tutti i partner e gli amici incontrati in oltre venticinque anni di gare: “Vorrei rivivere insieme i momenti più belli della mia carriera e ringraziare tutte le persone che hanno fatto parte di questo viaggio incredibile. Se oggi mi guardo indietro con orgoglio, è anche grazie a loro. Grazie di cuore”.
