Una nuova sfida attende il giovane attaccante valdostano Tommaso Madaschi che vestirà la maglia del Milano Hockey Club nella stagione 2026/2027 della win2day ICE Hockey League, il principale campionato dell’Europa centro-orientale.
L’annuncio è arrivato ieri, lunedì 6 luglio, con il club rossoblù che ha ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante classe 2005, nato a Torino ma cresciuto ad Aosta, dove ha mosso i primi passi con gli Aosta Gladiators prima di trasferirsi giovanissimo in Svizzera.
Il ritorno di Milano nel grande hockey europeo
La firma di Madaschi si inserisce in un contesto molto più ampio con il ritorno di Milano nel grande hockey internazionale. Il Milano Hockey Club è stato ufficialmente ammesso all’ICE Hockey League 2026/27, dove prenderà parte a un campionato da 14 squadre provenienti da quattro Paesi, insieme a Bolzano e Val Pusteria, portando a tre le formazioni italiane al via. Per la città si tratta di una rinascita sportiva. La prima squadra milanese di hockey risale al 1924, ma negli ultimi anni il movimento era rimasto ai margini dell’hockey di vertice europeo.
Il progetto nasce con l’ambizione di creare una realtà competitiva e sostenibile nel lungo periodo, capace di contribuire alla crescita dell’hockey su ghiaccio in Italia e di avvicinare nuove generazioni di appassionati a questo sport. Milano vanta infatti una delle tradizioni hockeistiche più importanti del Paese e l’ingresso di un nuovo club in una delle principali leghe europee rappresenta un’opportunità unica di rilancio, sulla scia del successo di entusiasmo e visibilità generato dalle recenti Olimpiadi.

La Fiera Ice Arena e la legacy olimpica
Sempre nella giornata di ieri, 6 luglio, è stato avviato il cantiere della Fiera Ice Arena nell’area di Rho Fiera, futura casa del Milano Hockey Club e uno dei principali impianti della legacy dei Giochi di Milano-Cortina 2026. La struttura sarà completata entro ottobre grazie a un investimento di 7 milioni di euro di Fondazione Fiera Milano e ospiterà non solo l’hockey su ghiaccio, ma anche attività giovanili, para hockey, pattinaggio ed eventi internazionali oltre ad un centro federale gestito da FISG e Fondazione Fiera Milano, destinato a diventare riferimento nazionale per hockey, pattinaggio e formazione giovanile. Il primo match casalingo del Milano è previsto per l’11 ottobre 2026.
Il Milano Hockey Club nasce così come progetto sportivo ma anche come operazione di sistema. Alla guida della società ci sono investitori internazionali e istituzioni sportive, con l’obiettivo di costruire un polo stabile per l’hockey italiano.
Una nuova tappa per Madaschi
Per Madaschi si tratta di una nuova tappa dopo l’esperienza in Svizzera, dove ha completato la stagione 2025/2026 con il club HC Ambrì-Piotta.
Girato in prestito ai GDT Bellinzona Snakes in Swiss League, Madaschi ha giocato la prima stagione completa da senior con ottimi risultati: 19 punti (11 gol e 8 assist) in 47 presenze.
Contestualmente ha dato il suo contributo anche alla formazione Under 21 leventinese (11 punti in 9 presenze).
“Sulla creazione della squadra c’erano dubbi fino all’annuncio arrivato a giugno, così come della sua partecipazione alla ICE Hockey League – racconta Madaschi, ma quando è arrivata questa opportunità tramite il mio agente non ho avuto dubbi. Ho firmato un contratto di un anno e sono molto felice di affrontare questa nuova sfida”.
Il passaggio a Milano rappresenta per lui anche un salto di contesto. “Questa squadra è uno step tra la Swiss League e la National League svizzera. Il livello sarà molto alto e per me è una grande occasione di crescita”.
Studio, nuove prospettive ed il ritorno vicino a casa
Un altro elemento centrale della scelta riguarda la fase personale che Madaschi sta vivendo. Il giovane attaccante ha infatti concluso il percorso di studi e sta terminando lo stage il suo stage lavorativo. “Mi sono diplomato da poco e finirò lo stage lavorativo, poi potrò concentrare tutte le mie energie sull’hockey e sugli allenamenti”.
La scelta di Milano ha anche un valore geografico e personale. Pur restando lontano da casa per gli impegni sportivi, l’attaccante sarà più vicino alla Valle d’Aosta e al Nord-Ovest rispetto alla Svizzera interna. “Giocare a Milano mi permetterà di essere più vicino alla mia regione. Non avrò molto tempo per tornare ad Aosta, ma sapere di essere più vicino mi fa piacere”.
Tra esperienza e gioventù
Il nuovo Milano sta costruendo un roster profondamente internazionale, con giocatori di grande esperienza e diversi profili con trascorsi anche in NHL. In questo contesto Madaschi sarà tra i più giovani del gruppo. “Al momento non conosco ancora i miei compagni – dice – ma so che ci sono giocatori molto forti. Molti hanno giocato ai massimi livelli e la maggior parte della squadra ha tra i 28 e i 32 anni. Sarà un’occasione importante per imparare e crescere. Sarà il più giovane nella squadra e ho tanta voglia di imparare dai miei nuovi compagni che hanno molta più esperienza internazionale di me.”
Con il suo arrivo a Milano, Madaschi entra così in una nuova fase della sua carriera, quella del professionismo pieno in un contesto internazionale, con l’obiettivo di crescere ancora e ritagliarsi spazio in una delle leghe più competitive d’Europa.
