Addio al progetto delle sei palazzine al quartiere Dora. Il nuovo piano urbanistico punta alle attività commerciali

La Giunta di Aosta ha presentato una variante urbanistica che cambia il vecchio (e contestato) "Pud" nell'area tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Berthet, per una destinazione commerciale. Lì nasceranno una bar, un ristorante, un market.
L'area tra via Lavoratori – Vittime del Col du Mont e via Berthet nel quartiere Dora
Comuni

Quartiere Dora, qualcosa sta cambiando. E non solo perché si stanno chiudendo i progetti legati ai finanziamenti Pnrr che hanno visto realizzare, nella zona, il nuovo asilo nido, la mensa scolastica, e la strada che ora devia il traffico veicolare dal cuore del quartiere.

In attesa del parco, in via di realizzazione, la Giunta comunale di Aosta ha incontrato cittadini e associazioni del quartiere per portare un’idea nuova. Anzi, un’idea nuova che prende il posto di una vecchia.

Nel corso dell’incontro di ieri, mercoledì 8 luglio, è stata infatti presentata una variante urbanistica – si legge in una nota – per “un’area inizialmente destinata alla residenza, che l’Amministrazione intende orientare verso funzioni commerciali e di servizio, ritenute oggi maggiormente rispondenti ai bisogni del territorio”. Una proposta che “si inserisce nel più ampio disegno di rigenerazione del Quartiere Dora e mira a valorizzare un’area attualmente sottoutilizzata, completando il processo di trasformazione in atto”.

L’area in questione è la porzione verde tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Berthet, sulla quale insiste da anni un Piano urbanistico di dettaglio – un cosiddetto “Pud” – che prevede la costruzione di sei palazzine residenziali e di un edificio per attività terziarie.

Anzi, lo prevedeva. Perché oggi – quindici anni dopo il contenzioso tra Comune, Federconsumatori ed il Comitato provvisorio del quartiere Doraparte un altro iter. Quello per realizzare nuove attività commerciali.

“Ieri abbiamo incontrato gli abitanti e le associazioni del quartiere non solo per il lavoro che si sta facendo sulle strade, i parcheggi, il parco, i box auto, ma anche per ciò che vogliamo fare dopo – spiega, contattato, il sindaco di Aosta Raffaele Rocco –. In quell’area è predisposto un Pud, si parlava di edilizia popolare, mai molto accettata dai cittadini. Alcuni promotori ci hanno chiesto di realizzare un nuovo Pud con costruzioni molto più+ basse e con attività commerciali e sanitarie”.

“Lì c’era una destinazione edilizia, che ora deve diventare commerciale e di servizi. E ched speriamo di portare in approvazione definitiva in autunno – dice sempre Rocco –. Le associazioni ed i cittadini erano contenti, dal momento che una delle prima lamentele sta nel fatto che nel quartiere non ci sono attività commerciali. Sicuramente, il progetto prevederà un bar, un ristorante, un market e attività legate al commercio. Una destinazione ben accettata”.

In senso più generale, il Sindaco aggiunge: “È stato un incontro molto costruttivo. E nonostante i disagi inevitabili dei cantieri i cittadini sembrano contenti dell’aspetto che sta prendendo il quartiere. Hanno delle aspettative per il nuovo parco e la nuova viabilità è stata accolta in modo positivo. È stato colto lo spirito con cui siamo andati: abbiamo trovato persone soddisfatte di quanto fatto e che hanno fiducia sul fatto che si possano apportare ancora miglioramenti. Vedono un bel quartiere, più collegato con Aosta, e le persone si vedono più parte della città. È così anche per gli abitanti di Borgnalle, perché vogliamo vedere il tutto come un’unica area. Mi sembra che ci siamo avviati su una buona strada di condivisione”.

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