Apre alla Chiesa di San Lorenzo la mostra su Rosalie D’Hérin Seris, la prima donna fotografa in Valle d’Aosta

Venerdì 24 luglio, alle ore 18, è in programma l’inaugurazione della mostra fotografica "Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta" alla Chiesa di San Lorenzo, ad Aosta.
Rosalie D’Hérin Seris mostra san lorenzo
Cultura

Nella Chiesa di San Lorenzo di Aosta, venerdì 24 luglio, alle 18, sarà inaugurata la mostra “Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta”, curata da Daria Jorioz. L’esposizione aprirà al pubblico il 25 luglio e rimarrà visitabile fino al 28 febbraio 2027.   

Come prima donna professionista in questo settore nella regione, ha documentato la storia della nostra regione attraverso la ritrattistica fotografica negli anni Venti del Novecento. Il percorso espositivo si compone di opere selezionate dalla curatrice tra i settecento fototipi originali negativi in bianco e nero alla gelatina-bromuro su lastra di vetro che compongono il Fondo Seris. Le ventinove immagini presentate in mostra, riprodotte in grande formato, sono state stampate filologicamente da Enrico Peyrot, alcune con procedimento ai sali d’argento, altre con tecnologia digitale.

Rosalie D’Hérin Seris mostra san lorenzo
Rosalie D’Hérin Seris

“La mostra dedicata alla fotografa di Saint-Vincent sottolinea il valore collettivo degli archivi fotografici e multimediali della Valle d’Aosta – spiega l’assessore alla Cultura Erik Lavevaz -. Il loro patrimonio, accompagnato dalle preziose energie delle donne e degli uomini che ci lavorano, è un tassello fondamentale della nostra coscienza storica: sono luoghi che conservano la memoria della nostra comunità, che in essi può trovare percorsi in cui riconoscersi e cogliere allo stesso tempo l’evoluzione della nostra comunità”.

Nata nel 1871 in un villaggio di Montjovet, in un contesto contadino, ha avuto il suo primo contatto con la fotografia quando, poco più che ventenne, incontra un fotografo ambulante piemontese specialista in ritratti. La giovane Rosalie decide di seguirlo per imparare l’utilizzo dell’apparecchio fotografico e poco più tardi trascorre alcuni mesi a Torino per apprendere e perfezionare la tecnica fotografica e di stampa, facendo poi ritorno in Valle d’Aosta, dove si specializza nel ritratto in studio e in esterno. I suoi clienti sono gli abitanti del luogo e i villeggianti della Fons Salutis di Saint-Vincent, agiati borghesi che amano farsi ritrarre in gruppo nell’ambiente termale.

Rosalie D’Hérin Seris mostra san lorenzo
Rosalie D’Hérin Seris

“Rosalie D’Hérin Seris, la cui prima attestazione come fotografa è contenuta in un documento del 1899, può essere considerata una figura pionieristica non solo in Valle d’Aosta, ma anche in ambito italiano – sottolinea la curatrice Daria Jorioz -. La sua predilezione della luce naturale che accarezza i volti, la scelta di pose e ambientazioni non convenzionali, la prospettiva leggermente ribassata adottata per i ritratti singoli, l’inserimento nell’inquadratura di piante e scorci architettonici, rendono le sue immagini riconoscibili e il suo stile personale e mai scontato”.

La prima monografia dedicata all’artista, accompagnata da un volume di approfondimento, ripercorre la sua carriera professionale, avviata nei primi anni del Novecento all’interno di un settore prevalentemente maschile.

La mostra è realizzata dalla Struttura Attività culturali, espositive e Politiche identitarie nell’ambito della valorizzazione degli archivi del Bureau Régional Ethnologie et Linguistique. Ilcatalogo bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz e illustrato con oltre cinquanta immagini, è edito dalla Tipografia Valdostana. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

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