“MeTe in Europa”: i giovani valdostani alla scoperta delle istituzioni e dei valori europei

Dal 6 al 10 luglio il gruppo ha incontrato i coetanei di Malmedy e visitato a Bruxelles il Parlamento europeo, il Parlamentarium e la Casa della Storia Europea.
MeTe in Europa
Società

Oltre mille chilometri tra voli, treni, autobus, passeggiate e trottinette: la visita-studio di “MeTe in Europa”, il progetto promosso dal Csv Valle d’Aosta, quest’anno ha accompagnato 12 ragazzi e ragazze provenienti da tutta la regione – da Cogne a Lillianes -, in Belgio alla scoperta dei valori sui quali si fonda l’Unione Europea e delle opportunità di partecipazione attiva offerte alle nuove generazioni.

Il progetto “MeTe”, già attivato l’anno scorso in Valle d’Aosta come scambio tra la nostra regione e la Sicilia sul tema delle mafie e della solidarietà, è tornato nel 2026 con una nuova destinazione: l’Europa. Meta del viaggio, ma anche punto di partenza per favorire nuovi incontri e scambi giovanili, è stato il Belgio in due tappe: la prima nella cittadina di Malmedy, dove il gruppo di italiani si è unito a quello dei coetanei belgi per poi procedere insieme alla volta di Bruxelles. Un viaggio di condivisione, un momento per imparare a costruire insieme nuove conoscenze, esperienze e per rafforzare la consapevolezza e la partecipazione giovanile, “da Me a Te”.

Il viaggio di “MeTe in Europa”

Il percorso ha preso il via in Valle con una fase formativa organizzata negli spazi di Plus Aosta. Grazie al contributo di esperti sui temi europei e delle volontarie e dei volontari del Conseil des Jeunes Valdôtains, i partecipanti hanno approfondito la nascita e il funzionamento dell’Unione europea, la francofonia e le forme di partecipazione giovanile territoriali.

Dal 6 al 10 luglio il gruppo si è poi spostato in Belgio. Le prime giornate si sono svolte a Malmedy, dove i ragazzi hanno incontrato i coetanei del centro di aggregazione giovanile La Fabrik – Maison des Jeunes e condiviso con loro attività, momenti di confronto e occasioni informali di conoscenza.

L’esperienza è proseguita a Bruxelles con la visita al Parlamento europeo, al Parlamentarium e alla Casa della Storia Europea. Qui hanno visitato anche l’ufficio di rappresentanza della Regione Valle d’Aosta dove sono stati accolti da Leonardo Lotto, l’assessore regionale agli Affari europei, innovazione, Pnrr, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili.

Il programma ha permesso ai giovani di conoscere da vicino le istituzioni comunitarie e di comprendere come la storia e la cooperazione tra le nazioni abbiano contribuito alla costruzione dell’Europa contemporanea in un’ottica di pace e di uguaglianza tra popoli.

Accompagnati da educatori esperti, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza di mobilità e scambio interculturale che ha unito formazione, convivenza e confronto tra coetanei di un altro Paese. Il percorso ha posto al centro la cittadinanza attiva, il senso di appartenenza alla comunità europea e la responsabilità delle nuove generazioni nella costruzione di una società fondata sulla collaborazione, sul dialogo e sul rispetto reciproco.

Al rientro in Valle d’Aosta, l’esperienza è stata condivisa con genitori e parenti durante un momento pubblico di restituzione, in programma negli spazi del Plus Café, nel corso del quale i partecipanti hanno raccontato le riflessioni maturate durante il soggiorno.

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