Raggiungere la propria abitazione esclusivamente a piedi, affrontando una scomoda mulattiera, trasportare con difficoltà materiali e beni di prima necessità e fare i conti con interventi di manutenzione sempre più complessi. È la realtà che da anni vivono alcuni residenti della frazione They Dessus di Lillianes, che chiedono interventi per migliorare l’accessibilità e scongiurare il progressivo spopolamento dell’area.
La questione, portata all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso una petizione presentata nel settembre 2023, richiama un tema che interessa molte piccole realtà di montagna: mantenere vive le frazioni storiche quando collegamenti e servizi essenziali risultano insufficienti.
Il caso di They Dessus riaccende così il dibattito sulla vivibilità dei piccoli nuclei montani, dove la mancanza di infrastrutture incide non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sulla conservazione del patrimonio edilizio e sulla possibilità di contrastare lo spopolamento.
Le difficoltà della frazione
Una parte delle abitazioni di They Dessus non dispone ancora di un collegamento carrabile. Per raggiungerle occorre percorrere una mulattiera a gradini che parte dalla Strada Regionale 44. Anche il parcheggio più vicino si trova sul lato opposto della carreggiata e, secondo i residenti, l’attraversamento presenta criticità perché in quel tratto non è stato possibile realizzare un passaggio pedonale.

Secondo Andrea Vercellin, portavoce del gruppo di residenti, questa situazione condiziona la vita quotidiana degli abitanti e rende sempre più difficile preservare il patrimonio edilizio della frazione.
“Non si tratta soltanto di arrivare più comodamente a casa – spiega – ma di capire se una frazione storica debba essere lasciata lentamente all’abbandono proprio mentre si parla di recupero dei borghi, contrasto allo spopolamento e tutela del territorio montano”.
Nella petizione i residenti segnalano numerose criticità: gli spostamenti risultano particolarmente difficili per le persone anziane, gli eventuali soccorsi incontrerebbero maggiori ostacoli, mentre lavori di manutenzione e ristrutturazione richiedono spesso l’impiego di elicotteri oppure comportano costi tali da scoraggiare gli interventi. Anche la consegna di combustibili, materiali e altri beni di prima necessità risulta sempre più problematica.
I firmatari evidenziano inoltre come alcuni edifici siano già stati abbandonati proprio a causa delle difficoltà di accesso, con il conseguente rischio di un progressivo degrado della frazione.
La petizione e i progetti rimasti sulla carta
La richiesta presentata al Comune porta la firma della quasi totalità dei residenti e dei proprietari delle abitazioni della località. I firmatari ricordano che già negli anni Ottanta era stato elaborato un progetto per realizzare una strada di accesso, senza però arrivare alla sua realizzazione.
Anche un secondo progetto, predisposto negli anni Duemila, non ha avuto seguito. Per questo motivo i cittadini chiedono oggi di riaprire il confronto con gli enti competenti per individuare una soluzione definitiva oppure, almeno, interventi in grado di migliorare la sicurezza e l’accessibilità della frazione.

La posizione del Comune
Il sindaco di Lillianes, Daniele De Giorgis, conferma che l’amministrazione segue la vicenda e che il tema continua a essere oggetto di confronto.
“Il Comune aveva provato a realizzare un intervento, ma una parte dei proprietari dei terreni interessati non aveva dato il proprio assenso – spiega il primo cittadino –. Abbiamo portato la questione all’attenzione della Regione e stiamo valutando le possibili soluzioni”.
De Giorgis sottolinea inoltre che il dialogo con gli uffici regionali è proseguito negli ultimi anni, pur con tempi inevitabilmente lunghi.
“L’amministrazione è consapevole della problematica, continua a seguirla e sta verificando quali possano essere le modalità più corrette per affrontarla. I cittadini vengono costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione”, conclude.
Mentre i residenti chiedono risposte dopo anni di attesa, il Comune assicura di proseguire il confronto con la Regione per individuare una soluzione che possa migliorare l’accessibilità della frazione e contribuire a preservarne la vitalità nel tempo.

Una risposta
Il termine mulattiera mi evoca qualcosa di diverso…
Ma io sono il vecchio dell’alpe. Non faccio testo