Dici Ozein e pensi alla Favò: più che un piatto è un’istituzione, un modo per ritrovarsi, riportare vita nel borgo e tenere insieme cucina, musica, tradizione e comunità. La frazione di Aymavilles si prepara a ospitare l’edizione 2026 della festa, in programma sabato 25 e domenica 26 luglio, con due giornate pensate per famiglie, appassionati di sapori valdostani e visitatori.
Protagonista sarà ancora una volta la Favò di Ozein, zuppa della tradizione preparata con fave fresche, ditali rigati, pane nero abbrustolito nel burro, salsiccia e Fontina. Anche quest’anno sarà proposta insieme al jambon alla brace di Saint-Oyen, con contorno e dolce, secondo una formula vincente già apprezzata nelle ultime edizioni.

La festa si aprirà sabato 25 luglio alle 19 con l’Ozeinta Veillà, tra tradizione, artigianato, prodotti tipici e giochi d’antan per bambini. Alle 19.30 inizia il servizio della cena a base di Favò e jambon alla brace di Saint-Oyen, mentre alle 21.30 la serata danzante sarà affidata all’orchestra Le nostre valli. L’ingresso è libero e per tutta la manifestazione sarà attiva una fornita buvette.
Il programma proseguirà domenica 26 luglio alle 11.30 con la Mini cronoscalata di Leudze. Il pranzo sarà servito dalle 12, mentre nel pomeriggio spazio anche all’animazione per bambini e al pomeriggio danzante con I ragazzi del villaggio.
Nel tardo pomeriggio la festa lascerà spazio anche a un momento di raccoglimento e cultura. Alle 16.30 è in programma la santa messa alla Cappella di Ozein, mentre alle 17.30 sarà presentato il libro “I Custodi del Passo di Pen” di Antonio Albace.
La giornata si chiuderà ancora nel segno della cucina e della musica: alle 19.30 nuova cena con la Favò, il jambon alla brace di Saint-Oyen, contorno e dolce, seguita alle 21 dalla serata danzante con I ragazzi del villaggio, sempre a ingresso libero.
Per informazioni
Pro loco di Aymavilles
Tel: 340 0916508
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