Dalle parole alle norme, il Consiglio approva la legge di manutenzione

Con il Disegno di legge, approvato nel pomeriggio di oggi, il Governo regionale interviene per rivedere la recente legge regionale sul Corpo valdostano dei vigili del fuoco, come da accordi con lo Stato.
Aula consiglio regionale
Politica

Anche la Valle d’Aosta si adegua agli standard internazionali e alla Convenzione Onu. Con la legge di manutenzione approvata oggi pomeriggio dal Consiglio Valle (20 a favore, 14 astenuti) vengono eliminati dalle norme regionali i termini considerati lesivi della dignità della persona, come “handicappato”, “portatore di handicap” o “diversamente abile”, sostituiti dall’espressione ritenuta corretta e inclusiva: “persona con disabilità”.

Con i 25 articoli del disegno di legge il Governo regionale interviene anche per rivedere la recente legge regionale sul Corpo valdostano dei vigili del fuoco, come da accordi con lo Stato. In particolare, il testo precisa che le funzioni in materia di difesa civile e soccorso pubblico devono essere esercitate nel rispetto delle competenze dello Stato, introduce alcuni correttivi tecnici in tema di rapporti con i comandanti provinciali e di partecipazione a iniziative sovraregionali o nazionali, definisce meglio i limiti delle funzioni del Corpo e sostituisce inoltre il riferimento agli interventi in “ambiti territoriali limitrofi” con la formula più ampia “al di fuori del territorio regionale”.

Una parte importante del disegno di legge riguarda poi l’urbanistica e l’edilizia. Viene aggiornata in diversi punti la legge urbanistica regionale, sostituendo ovunque i vecchi riferimenti alla “concessione” con quelli, più corretti, al “titolo abilitativo”, sostituendo in più disposizioni il riferimento al sindaco con quello al dirigente o al responsabile dell’ufficio tecnico, correggendo refusi e adeguando alcune norme edilizie agli impegni assunti con il Governo nel quadro della leale collaborazione.

La legge interviene anche su patrimonio, enti locali e organizzazione amministrativa. Consente alla Regione di concedere diritti di superficie fino a 50 anni su immobili regionali anche per progetti di valorizzazione e riqualificazione — in aula, dalle opposizioni, è emersa l’ipotesi che la norma possa essere collegata ai progetti dell’ex Centrale del latte — mantenendo la nuda proprietà del bene; aggiorna la disciplina delle alienazioni immobiliari tra Regione e Comuni; coordina le norme sull’ufficio dei segretari degli enti locali dopo la riforma del 2025; chiarisce inoltre che, in alcuni casi complessi o di grande estensione, alcuni interventi di protezione civile debbano essere realizzati direttamente dalla Regione.

Per l’Azienda Usl vengono eliminati dal Piano attuativo locale alcuni contenuti ormai assorbiti dal Piao, come il piano triennale del fabbisogno del personale e il piano della formazione; viene inoltre aggiornata la disciplina del collegio sindacale dell’Usl dopo l’abrogazione del bilancio pluriennale di previsione. Sul fronte sociale, alcune decisioni sugli assegni di cura e sui contributi ai giovani adulti vengono demandate a provvedimenti dirigenziali invece che a delibere di Giunta. Sulla legge regionale sul procedimento amministrativo vengono invece recepite le novità statali su pareri, Scia e silenzio-assenso, rafforzando l’obbligo di motivazione e automatizzando alcune attestazioni.

In agricoltura si correggono refusi e si elimina l’obbligo di pubblicazione sul Bur di alcune delibere applicative, privilegiando il sito istituzionale. Per le farmacie rurali si rinvia a una delibera di Giunta la determinazione dell’indennità di residenza per disagiato servizio, adeguandosi al nuovo accordo collettivo nazionale. Per l’Office régional du tourisme si rafforza la competenza gestionale del direttore generale sulla dotazione organica e si chiarisce la disciplina della sua sostituzione.

Per le borse di studio regionali nelle scuole di specializzazione mediche e sanitarie, il requisito della residenza viene spostato al momento dell’immatricolazione, così da ampliare la platea dei candidati; inoltre si precisa che gli assegnatari dovranno partecipare e superare il primo concorso utile bandito dall’Azienda Usl, e non genericamente uno dei concorsi nei cinque anni successivi. Vengono infine recepite le proroghe statali sui termini di inizio e fine lavori di permessi di costruire, Scia, autorizzazioni paesaggistiche e piani attuativi, portando il termine a 48 mesi e aggiornando la data limite dei titoli interessati al 31 dicembre 2025.

Durante la discussione sono stati respinti tre ordini del giorno, due congiunti di Lega e Renaissance e uno di Avs.

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