Ad Aosta lo stage di eccellenza delle Scienze della Terra prepara i dieci migliori studenti d’Italia

Dal 10 al 15 luglio, lo stage di eccellenza delle Scienze della Terra ha preparato i dieci migliori studenti d'Italia per le Olimpiadi Internazionali IESO che tornano in Italia dal 20 al 27 agosto 2026.
Studenti IESO 2026
Scuola

Dieci giovani promessi della scienza, provenienti da dieci diverse regioni italiane, si sono dati appuntamento ad Aosta per una settimana di alta formazione. Dal 10 al 15 luglio scorsi, il Centro risorse delle scienze dell’Istituzione scolastica Saint-Roch ha infatti ospitato lo stage di eccellenza delle Scienze della Terra, tappa conclusiva dei Campionati delle Scienze Naturali targati ANISN.

Per la categoria biennio, c’erano Marco Agosta (Sicilia), Niccolò Giusti (Toscana), Domenico Trimboli (Calabria), Jacopo De Stefani (Veneto) e Riccardo Marchionni (Marche); per la categoria triennio Matteo Dolcin (Emilia-Romagna), Antonio Francesconi (Friuli-Venezia Giulia), Damiano Sieli (Liguria), Daniele Mazzone (Lazio) e Simone Loconte (Puglia). 

I ragazzi hanno approfondito il syllabus internazionale delle IESO attraverso lezioni, laboratori ed escursioni in Valle d’Aosta. Gli argomenti hanno riguardato la petrografia, la geologia strutturale, la micropaleontologia, la geomorfologia, la meteorologia, il clima e i rischi naturali.

Lo stage si è avvalso, come ogni anno, della collaborazione di docenti ed esperti di alto livello: per l’Università degli Studi di Torino i professori Daniele Castelli, Giandomenico Fubelli, Francesca Lozar e Gessica Umili; per l’Università degli Studi di Milano la professoressa Elisabetta Erba; per il Centro funzionale regionale della Valle d’Aosta la dottoressa Silvia Monte. A tutti gli studenti è stato consegnato un attestato che documenta il percorso formativo svolto e che sarà parte del loro curriculum.

L’edizione dello stage di quest’anno riveste un’importanza particolare: rappresenta infatti il percorso di preparazione alle IESO – International Earth Science Olympiad. Dopo ben 15 anni, la competizione globale fa il suo ritorno in Italia, ospitata a Torino e nel territorio piemontese dal 20 al 27 agosto 2026. 

L’organizzazione della XIX edizione è affidata all’ANISN, in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Torino. L’evento accoglierà oltre 40 delegazioni nazionali; ogni team sarà formato da quattro studenti, portando a Torino circa 170 giovani talenti da ogni parte del mondo, supportati da un network di oltre 150 professori universitari ed esponenti di Società Geologiche.

Il ritorno in Italia vede anche il coinvolgimento della Valle d’Aosta: venerdì 21 agosto, infatti, i 170 studenti, riuniti in squadre miste internazionali di sei componenti ciascuna, saliranno a Skyway Monte Bianco per l’ESP Earth Science Project, una delle prove ufficiali delle Olimpiadi. Al cospetto del ghiacciaio lavoreranno insieme sui temi del cambiamento climatico e dell’ambiente d’alta montagna. Lunedì 24 agosto sarà poi la volta dei mentor: oltre 150 esperti geoscienziati di oltre 40 Paesi visiteranno la regione, con una conferenza scientifica dedicata ai nuovi suoli che si formano col ritiro dei ghiacciai e un momento di accoglienza istituzionale ad Aosta.

“Da quasi vent’anni la Valle d’Aosta è la palestra in cui si preparano le squadre italiane per le Olimpiadi internazionali delle Scienze della Terra — dichiara Erik Lavevaz, Assessore regionale all’Istruzione – . Quest’anno la regione non sarà soltanto il luogo della preparazione, ma una delle sedi ufficiali della competizione: il 21 agosto studenti di oltre 40 Paesi studieranno il cambiamento climatico davanti al Monte Bianco. È un riconoscimento del valore scientifico e didattico del nostro territorio e un’occasione per presentarlo al mondo.”

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