È stata una giornata significativa per il mondo della musica nazionale e valdostano quella di giovedì 23 luglio 2026.
Mentre il Consiglio dei ministri approvava in esame preliminare il nuovo regolamento per il sistema dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), in Valle d’Aosta si è riunito per la prima volta il gruppo di lavoro incaricato di definire il Tavolo permanente della musica. Due percorsi distinti, accomunati dalla volontà di rafforzare il coordinamento e la qualità della formazione musicale.
A livello nazionale, su proposta della ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, ieri il Governo ha dato il via libera preliminare a un provvedimento atteso da oltre un quarto di secolo. Il regolamento introduce una disciplina unitaria per la programmazione, lo sviluppo e la valutazione del comparto Afam.
Il testo riguarda Conservatori, Accademie di belle arti e Istituti superiori per le industrie artistiche e prevede, tra gli altri aspetti, una programmazione triennale, la valutazione periodica delle istituzioni e criteri comuni per l’assegnazione di una parte delle risorse.

Proprio nella stessa giornata, ma nell’ambito di un percorso distinto e avviato a livello regionale, si è tenuto il primo incontro del gruppo di lavoro per il Tavolo permanente della musica in Valle d’Aosta.
Il gruppo è stato istituito dalla Giunta regionale nel maggio scorso con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra i soggetti più rappresentativi del settore. Il lavoro dovrà portare a una proposta complessiva per il coordinamento dell’offerta formativa e per la valorizzazione delle iniziative musicali presenti sul territorio regionale.
L’intento è mantenere le specificità delle diverse realtà coinvolte, favorendo allo stesso tempo collaborazioni, collegamenti e percorsi condivisi.

Ne fanno parte Silvana Germano, designata dalla sovraintendente agli Studi in rappresentanza del mondo della scuola; Efisio Blanc, indicato dall’Associazione regionale cori della Valle d’Aosta; Marino Zanolli, presidente della Fédération des harmonies valdôtaines; Enrico Montanari, coordinatore della Scuola di formazione e orientamento musicale; e Gianni Nuti, presidente del Conservatoire de la Vallée d’Aoste, che coordina i lavori.
Il gruppo opererà in autonomia, senza la partecipazione diretta di rappresentanti dell’amministrazione regionale. La partecipazione dei componenti è gratuita.
Tra le finalità indicate figurano l’analisi dell’assetto complessivo del sistema musicale valdostano e la formulazione di indirizzi per il coordinamento dell’offerta formativa. Il confronto riguarderà anche la valorizzazione delle eccellenze musicali regionali, con particolare attenzione alle pratiche collettive e all’inclusione.

Uno dei temi specifici sarà il percorso verso la costituzione di un’orchestra inclusiva, di un’orchestra di rappresentanza del sistema bandistico e di un coro di rappresentanza regionale.
“L’esigenza che abbiamo”, spiega l’assessore alla cultura Erik Lavevaz, “è quella di potenziare l’armonizzazione del mondo della formazione musicale, perché diventi davvero un sistema fatto di confronto, scambio e possibilità di passaggio. Occorre mettere al centro l’esperienza di chi sceglie di imparare a fare musica, offrendo percorsi complementari che sfruttino la nostra dimensione territoriale e i tanti investimenti fatti negli anni in questo settore”.
