“Finché durerà la terra”: Giovanni Grasso dalla comunicazione istituzionale al giallo

A Courmayeur, Giovanni Grasso ha presentato ieri, venerdì 24 luglio, Finché durerà la terra, il romanzo protagonista del primo appuntamento dei Dialoghi del Consiglio Valle, in dialogo con il giornalista Luca Ponzi.
Copie del romanzo Finché durerà la terra di Giovanni Grasso
Cultura

La terrazza del Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc, con il massiccio del Monte Bianco a fare da sfondo, ha ospitato ieri, venerdì 24 luglio, il debutto dei Dialoghi del Consiglio Valle, il nuovo ciclo di incontri promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta per creare uno spazio di confronto sui grandi temi dell’attualità, della cultura e dell’informazione attraverso le voci di autorevoli protagonisti.

Il progetto è stato curato da aCourma!, con il patrocinio del Comune di Courmayeur. Protagonista della prima serata è stato Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica e autore del romanzo Finché durerà la terra, che ha dialogato con Luca Ponzi, caporedattore centrale del Tgr Rai e coordinatore giornalistico di “Buongiorno Italia” e “Alta Quota”. Ad aprire la serata è stato il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi.

La volontà di dialogare con la comunità

“La volontà è dialogare non soltanto tra le istituzioni ma con la comunità, dare la possibilità anche a chi ci segue di instaurare un dialogo e parlare di storie e situazioni d’attualità. La volontà è proprio quella di dialogare con chi sceglie di dedicare un momento a un approfondimento, a una storia e, perché no, a una bella serata”, ha spiegato il presidente Aggravi, illustrando lo spirito con cui nasce il nuovo format culturale.

Il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi e il giornalista Luca Ponzi
Il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi e il giornalista Luca Ponzi

Una missione segreta per il Vaticano

Al centro della serata Finché durerà la terra, il nuovo romanzo di Giovanni Grasso, un giallo costruito attorno al personaggio di Noè, un uomo di 38 anni che ha studiato teologia e si è fermato a un passo dal diventare sacerdote. A impedirgli di prendere i voti non è stata una crisi di fede, ma il peso delle responsabilità familiari: una sorella segnata da una relazione con un uomo violento, una nipotina malata di leucemia e la necessità di rinunciare alla propria vocazione per prendersi cura di loro.

La sua vita cambia quando un ex compagno di seminario, divenuto segretario di un importante cardinale, lo ricontatta per affidargli una missione segreta. Noè dovrà infiltrarsi in una comunità religiosa sorta in un paesino dell’Umbria, nei pressi di Todi, attorno a due anziani veggenti che sostengono di ricevere ogni venerdì la visita della Madonna. Il suo compito è capire che cosa accada realmente all’interno del gruppo e mettere in salvo una ragazza imparentata con un importante ministro.

Noè accetta, allettato dalla promessa di una cattedra universitaria e, soprattutto, di cure mediche d’eccellenza per la nipote. Da qui prende il via l’indagine che lo porterà a confrontarsi con i misteri della comunità, le proprie fragilità e il sottile confine tra fede e dubbio.

Un investigatore fuori dagli schemi

Noè è un protagonista lontano dall’immaginario dell’agente segreto. “James Bond è cinico, non ha problemi a tradire, a mentire, a manipolare. Noè no: lui voleva fare il prete”, ha spiegato l’autore. Arriva nella comunità con il proprio bagaglio di fede, crede in Dio, nella Madonna e nei miracoli e, proprio per questo, vive con difficoltà il ruolo che è chiamato a interpretare.

Il protagonista non guarda con disprezzo le persone che ogni venerdì si rivolgono ai veggenti nella speranza di ottenere una grazia, un miracolo o una guarigione. “Per tutte queste persone prova compassione”, dice Grasso.

Le sue fragilità, dall’inesperienza con le donne al peso dell’inganno che deve mettere in scena, sono parte integrante del personaggio. A sostenerlo è soprattutto “un’enorme autoironia, che salva Noè e, credo, un po’ tutti noi”.

Giovanni Grasso e Luca Ponzi durante la presentazione del romanzo Finché durerà la terra a Courmayeur
Giovanni Grasso e Luca Ponzi durante la presentazione del romanzo Finché durerà la terra a Courmayeur

Da dove nasce il romanzo

A chiedere a Giovanni Grasso da dove fosse nato il romanzo è stato Luca Ponzi. “Era un po’ di tempo che avevo voglia di cimentarmi con questo argomento particolare: il mondo delle apparizioni soprannaturali”, ha spiegato l’autore, richiamando le Madonne che piangono e le immagini di santi che trasudano sangue. L’episodio che lo ha definitivamente convinto a iniziare il libro è stata la lettura di un’intervista in cui veniva raccontato il presunto miracolo della “moltiplicazione degli gnocchi”. “Quando ho letto questa cosa ho detto: c’è il rischio che la realtà superi la fantasia e quindi è bene che inizi a scrivere”.

Il romanzo nasce così dalla volontà di indagare un ambito complesso, sospeso tra fede e credenze popolari. “Io volevo esplorare questo mondo strano, questa zona grigia tra la fede autentica, la religiosità popolare, e la superstizione”, ha aggiunto Grasso. Un universo nel quale una presunta apparizione può trasformare anche la vita economica di un piccolo paese, generando un indotto fatto di pellegrinaggi, viaggi, strutture di accoglienza e vendita di souvenir.

La manipolazione della fragilità umana

Nel corso del dialogo è emerso anche il tema della manipolazione che può svilupparsi attorno ad alcune comunità religiose. Grasso ha sottolineato come, alla base, vi sia spesso un bisogno autentico: la ricerca di salvezza, di conforto, di una risposta o semplicemente della parola giusta in un momento di difficoltà. È proprio su questa fragilità che alcune persone possono esercitare il proprio potere, fino a condizionare profondamente le coscienze e a creare intorno a sé una rete di seguaci.

“La gente, se ha un problema, una paura, una malattia, un bisogno, si affida. Delle volte si affida bene, delle volte si affida a persone che abusano di questi stati di bisogno”, ha osservato l’autore.

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