Una graduatoria più veloce non è necessariamente una graduatoria più equa. Lo Snals-Confsal della Valle d’Aosta interviene sulla nuova procedura informatizzata prevista per l’assegnazione delle supplenze nell’anno scolastico 2026/2027 e chiede alla Regione di adeguare il sistema alle caratteristiche della scuola valdostana.
La segreteria regionale del Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola contesta in particolare le modalità annunciate dal servizio del Personale scolastico per le nomine dalle Graduatorie regionali per le supplenze (Grs).
Attraverso la nuova procedura gli aspiranti docenti dovranno indicare in ordine di preferenza le istituzioni scolastiche nelle quali intendono lavorare. Al momento della scelta non potranno però conoscere quali posti siano ancora disponibili e, nel caso delle scuole dell’infanzia e primarie, in quali singoli plessi si trovino le cattedre da assegnare.
Secondo il sindacato questa impostazione riproduce il sistema nazionale basato sull’attribuzione informatizzata delle supplenze senza tenere conto dell’organizzazione della scuola valdostana.
In Valle d’Aosta una stessa istituzione scolastica può infatti comprendere sedi di fondovalle e plessi situati nei comuni di montagna. Una configurazione legata alla scelta di mantenere aperte le scuole sul maggior numero possibile di territori, condivisa anche dallo Snals, ma che comporta condizioni di accessibilità e di servizio differenti.
L’assenza di informazioni preventive sui posti disponibili potrebbe quindi produrre, secondo la segreteria regionale, assegnazioni considerate non eque. Un docente con un punteggio più alto potrebbe essere destinato a un plesso meno gradito rispetto a un collega collocato più in basso nella graduatoria.
Per superare il problema lo Snals indica due possibili soluzioni: una deroga alle disposizioni nazionali sulle supplenze oppure la possibilità per i candidati di esprimere la propria preferenza sui singoli plessi e non soltanto sulle istituzioni scolastiche.
La seconda ipotesi richiederebbe una comunicazione tempestiva delle disponibilità da parte dei dirigenti scolastici. Un adempimento che, secondo quanto riferisce il sindacato, i dirigenti non intenderebbero assumere perché non previsto dalle norme sull’autonomia delle istituzioni scolastiche.
Per lo Snals la questione riguarda quindi anche l’esercizio delle competenze attribuite alla Regione dallo Statuto speciale. La segreteria regionale ritiene che le norme nazionali debbano essere adattate alle specificità del sistema scolastico valdostano, evitando un’applicazione automatica delle procedure previste nel resto del Paese.
“Spetta ai decisori politici rivendicare l’adeguamento alle specificità regionali delle norme nazionali”, si legge nel comunicato diffuso venerdì 31 luglio.
Il sindacato chiede infine un intervento del sovrintendente agli studi e dell’assessore regionale competente per risolvere la situazione prima dell’avvio delle procedure di nomina.
La richiesta è rivolta in particolare alla tutela dei docenti precari delle scuole dell’infanzia e primarie, chiamati ogni anno a garantire il funzionamento delle scuole di base sul territorio valdostano.
