Primo bilancio per la lista civica “Sinistra per la città”

Un bilancio con luci e ombre quello tracciato dalla lista civica rappresentata in Consiglio comunale ad Aosta da Paolo Momigliano Levi. Flavio Martino: "Non abbiamo perso lo spirito civico che ha animato la nascita di questa lista"
Paolo Momigliano Levi
Politica

La lista civica "Sinistra per la città" compie un anno di vita e festeggia tracciando un bilancio dell’attività portata avanti,nell’Assemblea comunale di Aosta, dal consigliere eletto Paolo Momigliano Levi e dai gruppi di lavoro tematici su università e problematiche sociali istituiti dalla lista e guidati rispettivamente da Renato Miceli e da Rosalba Grimod.

"Lo spirito civico che ha animato la nascita di questa lista è ancora saldo – ha spiegato Flavio Martino, dell’Associazione Loris Fortuna, una delle componenti che ha dato vita alla lista civica – facciamo assemblea aperte ai cittadini prima di ogni Consiglio, abbiamo predisposto alcuni gruppi di lavoro e siamo partiti, già dal 2010, con una serie di incontri con i cittadini dei diversi quartieri della cttà. Per raccontare quello che facciamo ma soprattutto per ascoltare".

Alla fine dell’anno "Sinistra per la città" ha intenzione di predisporre un opuscolo, da distribuire a tutti i cittadini, per raccogliere le tante iniziative e i tanti temi di cui la lista si è occupata in questo primo anno. "Lo faremo con i pochi soldi che Loris Fortuna, la Federazione della Sinistra e il consigliere Paolo Momigliano riescono a mettere, perché la nostra è una lista totalmente autofinanziata" sottolinea ancora Flavio Martino che risponde così ai grillini sul tema della trasparenza del finanziamento alla politica.

Paolo Momigliano Levi, scherzosamente presentato da Martino, in analogia a Pisapia, "come un pericoloso estremista che alle elementari rubava i temperini", ha parlato di un’attività portata avanti d’intesa con gli altri due partiti di opposizione, l’Alpe e il Pd. "Sono più di una settantina gli interventi, tra mozioni, interpellanze e question time, che ho portati avanti, quasi tutti insieme all’Alpe e al Pd." Dovendo dare un giudizio politico Momigliano Levi parla di "una minoranza coesa, attiva, attenta e capace di farsi carico dei piccoli disagi come dei grandi temi di interesse collettivo", ma pur sempre una minoranza, che non è riuscita se non per piccole iniziative a convincere la maggioranza e a farsi approvare le proposte. Sul Consiglio comunale non si pronuncia "non è più un luogo in cui si fa politica, è diventato un organo amministrativo".

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