Il quartiere Saint Roch negli anni ’50-’60 era una manciata di case strette tra il fiume e la collina Est di Aosta, perpendicolari a via Brocherel, circondate da grandi spazi dove i bambini potevano giocare. Oggi è un’area urbana popolosa. “Troppo cemento, pochi servizi” riassume Emma Ramolivaz, presidente della neonata associazione “Amici del quartiere San Rocco”. Nell’auditorium della scuola Saint Roch si sono incontrati per una tavola rotonda cittadini e istituzioni interessati al rilancio del quartiere, alle prese con una viabilità difficile, l’assenza di aree verdi, il piano urbanistico e le difficoltà proprie dei giovani, senza spazi, e degli anziani, sempre più soli. Un quartiere infatti può essere molto più di una serie di isolati. Se i cittadini si organizzano possono creare e mantenere un tessuto sociale fatto di buon vicinato e di interessi in comune. "Non si tratta di un comitato di quartiere" sottolinea Piero Minuzzo, vicepresidente. Come spiega Sante Napoli, fondatore e membro del direttivo, “La politica si è appropriata di questa parola, noi preferiamo parlare di gruppo di lavoro”.
Tra le prime iniziative in cantiere c’è la banca delle ore. “I cittadini potranno mettersi a disposizione della comunità, ad esempio portando la spesa agli anziani. I volontari doneranno qualche ora, secondo la disponibilità, per rendere il quartiere un luogo più umano, fatto di autentiche relazioni tra le persone. Per coordinarci utilizzeremo una bacheca”. Tra le varie idee raccolte durante la tavola rotonda, c’è quella di aprire alla popolazione il prato dietro la scuola media, l’unica area verde della zona. Un altro suggerimento riguarda il rifacimento dell’entrata secondaria dell’istituto, che così com’è espone i ragazzi al continuo rischio di essere investiti.
Mario Bianchi, insegnante della scuola Saint Roch, che ospita la sede dell’associazione, rivolge un appello ai cittadini. “Portateci foto del quartiere, vogliamo allestire un’esposizione fotografica che mostri come è cambiato nel tempo, dagli anni cinquanta e sessanta ad oggi”. Il prossimo evento in calendario è sicuramente la festa del quartiere, prevista per il 15 e 16 agosto. “Siamo aperti a proposte e idee, vogliamo rendere San Rocco un posto migliore” conclude Emma Ramolivaz.
