Cantine aperte festeggia 19 anni domenica prossima

Torna anche in Valle la manifestazione enologica più popolare dell'anno. Sono 26 le aziende e le cooperative che proporranno degustazioni e visite in tutta la regione. Musica, gruppi folkloristici, formaggi e salumi tipici saranno un piacevole contorno.
Società

Torna come sempre l’ultima domenica di maggio Cantine Aperte, manifestazione di ampiezza nazionale che in ogni regione si declina secondo le peculiarità vinicole del luogo. In Valle d’Aosta sono 26 le aziende aderenti al Movimento Turismo del vino che partecipano all’iniziativa, una in più rispetto all’anno scorso. Domenica prossima apriranno le loro cantine ai visitatori per permettere loro di gustare il meglio della produzione, accompagnata da prodotti tipici, pane, formaggio e salumi. Si tratta della principale vetrina per il settore.

Ma non si vive di solo vino: trattandosi di una festa, non poteva mancare la musica. In alcuni casi i produttori hanno deciso di avvalersi de prevista la collaborazione di gruppi musicali tradizionali. Ad esempio, la cooperativa Cave du Mont Blanc di Morgex e La Salle ospita I Sallereins, che allieteranno il pomeriggio con il loro repertorio. All’azienda La Source di Stefano Celi, invece, ci sarà il gruppo folkloristico la Clicca di Aosta. Alla Cave des 11 Communes, ad Aymavilles, partecipano “Lou Tintamaro” di Cogne. All’interno della cooperativa sarà visitabile invece la mostra di Federica Buccione intitolata “Verso Aosta”, composta da 30 opere realizzate con smalto e acquarelli. L’azienda Feudo di san Maurizio, di Saint Pierre, ha contattato il musicista Emile Danna, mentre Le Clocher, a Jovençan, propone i Trouveur Valdotains e la corale di Sant’Orso. Infine, i musicisti dell’Istituto musicale animeranno la festa alla cooperativa Caves cooperatives de Donnas.

Le altre realtà vinicole, che comunque hanno organizzato delle degustazioni e delle visite guidate in azienda, sono consultabili sul sito movimentoturismovino.it. Dappertutto, comunque, i produttori gastronomici locali approfitteranno del flusso di visitatori per proporre un assaggio delle loro specialità, che non di rado ben si accompagnano ai vini da degustare.
I visitatori potranno come di consueto munirsi del classico bicchiere di cantine aperte, e portarlo con sé di cantina in cantina, accompagnati, si spera, da un amico astemio al volante.
 

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