Meglio non perderlo…il treno. Chi è salito su quello del gruppo de “I Treni all’Alba” sa cosa vuol dire. Dopo il successo di “Folk Destroyers”, il primo album della band pubblicato nel 2008, che proponeva un folk mediterraneo punto di incontro tra hardcore e rock’n’roll, arriva ora in stazione “2011 A.D.”, un album di 9 brani con diverse sorprese che hanno già saziato gli appetiti musicali di coloro che lo hanno scoperto dal 1° all’8 giugno in streaming nella sua versione integrale sul sito www.rockit.it.
Daniele Pierini (Chitarra) e Paolo Carlotto (Chitarra) con Sabino Pace (Pianoferte e tastiere) e Felice Sciscioli (batteria), rispettivamente due valdostani e due torinesi, cambiano registro questa volta, o meglio cambiano l’idea di base della registrazione in studio. “Con Folk Destroyers – spiega Paolo – avevamo molte ospitate e strumenti registrati che nei concerti dal vivo mancavano. Questa volta abbiamo voluto mettere nell’album quella stessa fisicità che caratterizza le nostre performance dal vivo”. Si parla di un modo di essere, di un’attitudine che è quella punk. Attenzione a non intendere con questo termine solo un genere musicale, che di fatto fa parte del back ground del gruppo, ma parliamo in particoalre di un modo di vivere la musica, di fare le cose. Questo secondo lavoro, registrato in 3 mesi, da ottobre 2010 a gennaio 2011, ma partito nella sua fase di architettura fin dalla 2008, si presenta con la stessa forza, carisma, energia musicale dei Treni, “ma con meno folk e più prog” spiega Paolo “Nel primo cd avevamo intrapreso tante strade, ogni brano ne seguiva una. Di quelle strade ne abbiamo scelta una per questo album e tutti i brani la seguono. Siamo anche un po’ più rock, con l’utilizzo di più chitarra elettrica”. A credere nel gruppo ci sono poi due amici, Paolo e Davide Pavanello, chitarrista e bassista dei Linea77, con la loro neonata etichetta torinese INRI, e un progetto che coinvolge come sempre il pittore torinese Domenico Sorrenti per la parte grafica, il mixaggio di Mauro Tavella, fonico di Linea77, e Madaski degli Africa Unite. Il gruppo alle spalle dei Treni cresce in qualità e in possibilità, con nuove collaborazione pronte a partire e nuovi concerti per lanciare l’album.
Fil rouge del nuovo album è il tema dell’«apocalisse della quotidianità», nel senso di inadeguatezza dell’esistenza e dei vuoti che solo i sentimenti e l’amore possono colmare. Una “Fine del mondo” raccontata attraverso il nichilismo dell’orchestra che suona mentre il Titanic affonda. Un viaggio, con i Treni all’Alba il tema del viaggio è sempre un tutt’uno, che sa essere consapevole delle oscurità della vita e del loro continuo struggente compensarsi con le luci della speranza.
I Treni all’Alba, già “Miglior proposta strumentale italiana” del Premio Toast per il MEI 2008, il Meeting delle Etichette Indipendenti, organizzato da Toast Records, di strada ne hanno fatta tanta, tanti concerti in tanti luoghi, con un pubblico sempre crescente e infervorato dallo stile ed energia che sul palco i quattro musicisti sanno trasmettere. Il nuovo, forte, trascinante, travolgente album 2011 A.D. sarà protagonista nella serata di venerdì 10 giugno all’Espace Populaire , ore 22, ospite privilegiato del secondo “release party”, dopo quello di lancio del cd del 27 maggio allo Spazio 211 di Torino. “Un concerto a Torino ed uno ad Aosta per partire – dice Paolo – erano d’obbligo per una band che ha un’anima mezza aostana e mezza torinese”.
Date dei prossimi concerti
Venerdì 10 Giugno: Espace Populaire (Aosta)
Sabato 18 Giugno: Sacripante/ Resistenza Elettrica, Ala di Stura (To)
Sabato 25 Giugno: Festa della birra, Rondissone (To)
Venerdì 1 Luglio: Giancarlo Murazzi (Torino), MTV DAYS AFTERSHOW w/Bianco
Lunedì 4 Luglio: Urban Circus, Piazza Umberto I, Orbassano (To)
Venerdì 15 Luglio: Shake club/Open air (La Spezia)
Giovedì 28 Luglio: Zero Festival 2011, Parco Tigullio, Lavagna (Genova)


