“Le rivendicazioni oggetto dello sciopero che si protrae da più settimane non si riferiscono a una mera richiesta economica ma riguardano la mancanza di una politica di marketing che attiri maggiore clientela, una politica aziendale penalizzante per i giochi lavorati e il non rispetto di un insieme di elementi contrattuali”.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil lo hanno ribadito oggi in una nota, avanzando il dubbio che “l’azienda abbia un atteggiamento di timore ad investire risorse su una clientela dotata di alta capacità di spesa e preferisca investire su altre tipologie di giocatori, rivelando un atteggiamento troppo prudente, contrario alla mission aziendale del gioco di azzardo".
Inoltre, i sindacati ritengono “inaccettabile che l’azienda non metta a disposizione risorse economiche per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da oltre 16 mesi, pur sostenendo pubblicamente che tutti gli indicatori sono a suo favore”.
109 impiegati su 116 hanno aderito alla mobilitazione e continuano a farlo con una percentuale di otre il 97%. Per evitare il perpetuarsi di questa conflittualità, viene quindi richiesto “che la dirigenza aziendale non si sottragga al confronto di merito sulle problematiche irrisolte da tempo ma, al contrario si assuma le responsabilità di fare chiarezza, ridando certezze ai vari tavoli di confronto con le parti sociali”.
Concetti condivisi anche dalla delegazione Tecnici Roulette Francesi, che ha voluto però precisare alcuni punti riguardanti gli stipendi e le mance percepite dai croupier. “I fantomatici 6600 euro al mese – spiegano – sono frutto di una informazione errata poiché, pur sempre ben retribuiti, i tecnici sono lontani da queste cifre e, in ogni caso, tale retribuzione è frutto di mance elargite dai clienti per la professionalità degli impiegati di gioco, riconosciuta come la migliore d’Italia”.
Inoltre, la delegazione ha sottolineato che “le mance, riconosciute agli impiegati tecnici dai clienti, sono suddivise equamente al 50% con il Casinò, consentendo all’azienda – grazie a questo meccanismo – di abbattere fortemente il costo del lavoro del reparto: quindi, meno mance per i croupier, in egual misura, meno introiti per il Casinò”.

