“Con rammarico registriamo l’impraticabilità di un tavolo unitario volto alla negoziazione di un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per le Case da Gioco, ritenendo la massima coesione delle forze coinvolte elemento essenziale per dare forza e legittimità agli interessi dei Casinò italiani e dei Lavoratori, soprattutto in una fase di crisi economica per il Paese e per le Aziende rappresentate”.
La Federgioco, associazione che riunisce le case da gioco italiane di Campione d’Italia, Saint Vincent, Sanremo e Venezia, presieduta Carlo Pagan (il segretario generale è Ivo Collé), si è espressa così dopo al termine della riunione del Consiglio Direttivo che si è riunito il 21 luglio presso il Casinò di Saint-Vincent, dopo aver ascoltato la relazione degli organismi interni dedicati alle Relazioni Sindacali.
L’associazione, si legge in una nota, “si riserva di formulare una proposta in grado di aggregare le Parti in un confronto utile sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro o di proporre eventualmente ai diversi attori, Organizzazioni Sindacali, Aziende e Proprietà, la convergenza verso un Contratto Collettivo Nazionale del lavoro esistente”.


