Dopo il “caso” del J.B. Festaz, un’altra sentenza condanna la Regione a risarcire alcuni lavoratori precari. Questa volta si tratta di quattro custodi di castelli e giardini regionali che erano stati assunti con contratti a termine: con la presentazione del ricorso chiedevano il riconoscimento del contratto a tempo indeterminato.
Sull’iniziativa promossa dalla Cgil e patrocinata dall’avvocato Federico Mavilla si è espresso il Giudice del Lavoro di Aosta, Eugenio Gramola: la Regione dovrà risarcire, in base alla sentenza di primo grado, circa 36 mila euro per ognuno dei quattro dipendenti, uno dei quali è precario da circa 20 anni.
Si tratta, in realtà, di una vittoria a metà perché il giudice ha invece bocciato la richiesta di riconoscimento del tempo indeterminato. Il sindacato e l’avvocato Mavilla per il momento preferiscono non commentare la notizia, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza.
