Il soccorso alpino della GdF conquista il Bianco in nome dell’unità italiana

Ascesa celebrativa del centocinquantenario per venti finanzieri, accompagnati da delegazioni polacche, slovacche e dal vicecomandante dell'analogo e corrispettivo corpo francese. Un brindisi in quota ha sigillato l'impresa.
Società

Si è conclusa con un brindisi ad alta quota davanti alle bandiere italiana, francese e valdostana l’impresa compiuta da 20 finanzieri provenienti da tutto il Paese per celebrare l’Unità d’Italia.
Il soccorso alpino della GdF del comando Nord Ovest, assieme a tre delegazioni composte da colleghi della Slovacchia, Polonia (monti Tatra) e dal vicecomandante del soccorso alpino francese ha raggiunto ieri la vetta del Monte Bianco, simbolo dell’Europa e dell’unità dei popoli, al confine tra Francia e Italia.

Partita dal rifugio Torino all’una di notte, la spedizione, compiuta con le divise storiche del soccorso alpino della Finanza, ha terminato l’ascesa in otto ore e mezza, percorrendo il ghiacciaio del gigante, la salita al Mont Tacul, i Mont Maudit e il Col della Brenva. Proprio negli stessi luoghi, nel lontano 1774, venne istituita la legione Truppe leggere, antesignana dell’odierna Gdf. Istituita da Vittorio Amedeo III re di Sardegna, aveva compiti di vigilanza militare delle frontiere.
“Il Finanziere – si legge in un comunicato stampa ufficiale – è nato come soldato tra queste montagne e da queste ha tratto la sua vocazione e lo spirito di corpo che lo contraddistingue”.

 

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