Eccezionale eco-spedizione: dalla Val Vény a Venezia in kajak

Due grandi canoisti si preparano a percorrere i 750 km che separano il Monte Bianco da Venezia in kajak, lungo la Dora Balltea e il Po. L'impresa, patrocinata da Legambiente, serve a proteggere l'ecosistema fluviale.
Società

Chi, guardando la Dora Baltea, non si è mai chiesto se fosse possibile percorrerla in tutta la sua lunghezza? Sicuramente non è un’impresa per tutti. I canoisti Francesco Salvato ed Enrico Lazzarotto faranno questo e altro: partiranno dai torrenti della Val Vény, ai piedi del monte Bianco, e percorreranno 750 km in kajak, fino a tuffarsi nell’Adriatico, a Venezia. Il primo è stato campione del mondo di kayak free ride a squadre nel 2006, 2007 e 2008, il secondo, invece, era nella nazionale di canoa slalom a sua volta campione del mondo di kayak free ride a squadre nel 2008.

La loro è una vera e propria spedizione, dal nome “La Via dell’Acqua”, ed è stata presentata alla stampa questa mattina, presso la sede della Provincia di Torino. L’iniziativa non è fine a sé stessa. Attraversare la Dora Baltea e il Po sarà l’occasione per parlare di ecosistemi fluviali, unendo agli aspetti più strettamente sportivi una positiva attenzione per l’ambiente attraversato, spesso, specialmente in pianura, devastato dall’attività dell’uomo.

I canoisti partiranno dunque a 1770 metri di altitudine, sotto il ghiacciaio del Miage, oltrepasseranno il ghiacciaio della Brenva ed entreranno nella Dora Baltea vera e propria, alla confluenza delle acque provenienti dalla Val Vény e dalla Val Ferret. Ad Aosta, sostituito il modello di kajak, affronteranno acque più calme, che li condurranno dolcemente fino alla foce, e da lì, costeggiando il litorale, a Venezia, l’8 settembre.

La spedizione è patrocinata da Legambiente e sostenuta dalla provincia di Torino, e intende sensibilizzare la popolazione riguardo all’uso corretto del territorio e delle risorse idriche.
 

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