A Emanuele Lattanzi la medaglia al valore civile

Tre anni fa entrava da solo in un hotel a Mumbai, dove una cellula terroristica teneva in ostaggio alcuni turisti. Emanuele Lattanzi, chef italiano dell’hotel, è andato a portare soccorso alla figlia Clarice, di sei mesi senza attendere la polizia.
Emanuele Lattanzi
Società

Tre anni fa entrava da solo nell’Hotel Oberoi, a Mumbai, dove una cellula terroristica teneva in ostaggio alcuni turisti, armato solamente di un po’ di latte in polvere. Emanuele Lattanzi, chef italiano dell’hotel, ha deciso di non attendere che la polizia liberasse del tutto l’edificio, ed è andato a portare soccorso alla figlia Clarice, di sei mesi, che dopo quaranta ore di attesa rischiava di morire di fame.

Oggi l’uomo ha ricevuto la medaglia d’argento al Valore Civile, come disposto con decreto dal presidente della Repubblica lo scorso gennaio. Lattanzi, che attualmente risiede a Saint Vincent ed è chef al ristorante Gaya al Casinò de la Vallée, è stato premiato dal presidente della Regione Augusto Rollandin durante un’apposita cerimonia. Queste le parole di motivazione: «Con grande sprezzo del pericolo e generoso altruismo, durante un attentato terroristico, si adoperava in aiuto della propria famiglia e di altri connazionali rimasti intrappolati all’interno di un albergo, riuscendo a portare loro soccorso. Chiaro esempio di umana solidarietà ed elette virtù civiche. 26 novembre 2008 – Mumbai (India)».

La sua storia venne riportata dagli organi d’informazione di tutto il mondo, e suscitò l’ammirazione generale. I terroristi occupavano, armi in pugno, alcuni piani dell’hotel. All’interno, barricate nelle stanze, erano rimaste moltissime persone, che sono state poi liberate con un lungo blitz delle autorità indiane. C’erano anche 7 italiani, che si tenevano costantemente in contatto telefonico con il consolato. Tra di loro erano presenti la moglie e la figlia del cuoco. Mentre procedeva la progressiva liberazione degli ostaggi Emanuele Lattanzi ha deciso di approfittare della propria conoscenza logistica dell’hotel per prestare soccorso alla bambina, prendendo del latte con sé e raggiungendo la stanza dove si trovava la figlia.
Moltissime persone, in questi anni, grazie ad appelli diramati su forum, siti e social network, si sono mobilitate perché il gesto non passasse inosservato ma diventasse oggetto di un riconoscimento da parte dello Stato: oggi sono state accontentate.
 

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