Saumont, la discarica a cielo aperto ripulita da 80 bambini

Obiettivo dell’iniziativa, che prevedeva oltre alla pulizia di aree degradate anche una lezione sulla corretta gestione dei rifiuti e sul loro smaltimento, era soprattutto quello di sensibilizzare i ragazzi a un maggiore rispetto dell’ambiente.
Società

Si sono ritrovati questa mattina alle 8.30, bardati di guanti, pettorine, cappellini e borse ecologiche griffati Legambiente, per ripulire la discarica a cielo aperto che da anni ormai infesta la zona a nord del parco di Saumont, lungo le sponde del torrente Buthier, nei pressi del poligono di tiro.

Ottanta bambini delle prime tre classi elementari dell’Istituzione scolastica “Eugenia Martinet” di via Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta, hanno aderito alla tradizionale giornata ecologica “Puliamo il mondo”, promossa a livello locale, oltre che da Legambiente, anche dagli assessorati all’Ambiente e alla Cultura.

Obiettivo dell’iniziativa, oltre alla pulizia di aree degradate, era soprattutto quello di sensibilizzare i ragazzi a un maggiore rispetto dell’ambiente. Per questo motivo, durante la mattinata, è stata proposta una lezione sulla corretta gestione dei rifiuti e sul loro smaltimento.

“E’ un progetto molto importante – hanno dichiarato i due assessori Donzel e Paron – che favorisce l’apprendimento attraverso la pratica: siamo convinti che per educare i cittadini si debba iniziare a parlare di ambiente già da piccoli”.

Poi, una volta indossato il kit del giovane operatore ecologico, con l’aiuto del gruppo Alpini di Saint-Martin-de-Corléans, dei volontari di Legambiente e del consorzio regionale pesca, della squadra di operai impegnati nei lavori socialmente utili, nonché dei due assessori, i bambini si sono riversati in massa sul cumulo di rifiuti da raccogliere e differenziare, portando a termine il lavoro in meno di mezz’ora.

Nel mucchio c’era un po’ di tutto: vecchi pneumatici, materiali inerti, rami secchi, bottiglie di plastica, materassi, tubi arrugginiti e anche qualche siringa. “In effetti sono 7-8 anni che la zona non viene pulita – ha ammesso Donzel – adesso per far sì che non venga più scaricato nulla aumenteremo i controlli”.

Soddisfatte anche le insegnanti che hanno potuto così testare sul campo la preparazione degli alunni, coinvolgendo i ragazzi in un’attività particolarmente aggregante. “Siamo interessate al progetto da parecchio tempo – hanno spiegato – ma senza l’aiuto del Comune non avremmo avuto la possibilità di partecipare: il kit costa infatti 6 euro a bambino, una cifra che non rientra nel budget della scuola”.

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