Ennesimo rinvio per l’inchiesta sulle fontine adulterate e il bestiame contaminato. Questa mattina l’udienza preliminare è iniziata poco dopo le 10 nell’aula al piano terra del Palazzo di giustizia di Aosta, ma è subito stata sospesa per consentire la valutazione delle richieste di costituzione di parte civile, tra le quali quella dell’azienda Usl, dell’Arev, dell’Anaborava e della Casa del consumatore.
Soltanto quest’ultima non è stata ammessa. “Non abbiamo capito i motivi di questa decisione – ha dichiarato il vice presidente dell’associazione, Orlando Navarra – perché è chiaro il diritto soggettivo leso, nel senso di impedimento nel raggiungimento degli scopi sociali così come riconosciuto dallo statuto. Verificheremo la sussistenza dei requisiti per un ricorso in Cassazione”.
L’udienza è quindi ripresa e il Gup del tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari ha respinto le eccezioni presentate da alcune delle difese dei 61 imputati, per poi essere nuovamente rinviata al 17 novembre, data in cui si discuterà dell’eventuale trascrizione (e traduzione dal patois all’italiano) di alcune intercettazioni.
