Dopo 19 anni il capoluogo ha un Piano generale del traffico urbano

Con 19 voti favorevoli su 28 viene adottato il piano con le linee guida riguardo alla viabilità, che presto subirà forti modifiche a causa dell’ampliamento dell’ospedale, della nuova sede universitaria, del people mover e di altre opere.
Auto in coda alla rotonda dell'ospedale di Aosta
Politica

Dopo 19 anni di attesa il Piano generale del Traffico Urbano (PGTU) della città di Aosta, frutto di due anni di studi ed analisi elaborati dal Consorzio Metis e dalla società Trt trasporti e territorio di Milano, ha concluso il suo iter in consiglio comunale. Dopo ore di discussione l’assemblea l’ha approvato con 19 voti favorevoli (UV, Stella Alpina, Fèdération Autonomiste e Pdl), 8 astenuti (Alpe, Pd e Sinistra per la Città) e un contrario (Mario Vietti – Alpe).
Il PGTU detta le linee guida sul traffico del capoluogo, che dovranno poi essere applicate dall’esecutivo. L’obiettivo del Piano è quello di individuare soluzioni razionali per meglio affrontare l’impatto delle migliaia di veicoli che quotidianamente percorrono Aosta e per mettere in cantiere senza troppi traumi sul piano della viabilità le opere previste dall’amministrazione: il Polo universitario Testa Fochi, l’ampliamento ad est dell’ospedale regionale, la riqualificazione della statale 26, la nuova sede Institut agricole, il Polo scolastico dell’ex maternità, il People mover, l’area megalitica, il City Porto, la nuova scuola in corso Lancieri, la Porta sud e il parcheggio autostradale.

La discussione precedente al voto ha impegnato il consiglio comunale per tutto il pomeriggio. Le forze di maggioranza hanno rilevato l’equilibrio del documento, che presenta i punti di forza e i punti di debolezza della viabilità cittadina. Tra i secondi sono stati annoverati l’accesso est alla città, il traffico a piazza Manzetti e in viale Ginevra, il collegamento est-ovest stretto tra la ferrovia e la dora, i soli 8 km esistenti di ciclabile, la scarsa propensione all’uso della bici.

Alpe e Pd, lodando nel suo complesso il PGTU, hanno però evidenziato come le criticità non sempre sarebbero state tenute sufficientemente in considerazione. Marco Vietti, dell’Alpe, ha posto l’accento sull’utilizzo limitato della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo, esprimendosi a favore di maggiori restrizioni al traffico automobilistico.

Secondo Giuliana Ferrero, del Pd, “i punti deboli evidenziati dal Piano sono noti da anni. Se questo Piano è uno strumento – ha concluso – bisogna sapere ora cosa come si intende applicarlo. Serve una prospettiva di impegno, perché non vogliamo firmare cambiali in bianco”. Iris Morandi ell’Alpe ha definito il Piano il primo grosso atto politico dell’amministrazione Giordano. Un’altra argomentazione è stata presentata da Giampaolo Fedi, dell’Alpe, secondo cui sarebbe stato meglio affidare la stesura del PGTU a un gruppo esterno di tecnici “che non potessero subire il condizionamento dei desideri della committenza”.

Fabio Platania, PD, ha paventato il caos prodotto dalla chiusura di viale Ginevra, dove si trova l’ospedale regionale che sarà interessato dai lavori di ampliamento e da una massiccia modifica della viabilità. “Dobbiamo attenderci – è stata la replica del consigliere UV, Aldo Di Marco – che l’opposizione continui inutilmente a sabotare al nuovo ospedale bocciando tutto ciò che ha attinenza con il progetto?”

Claudio Rosati, della Stella Alpina, ha ribadito l’importanza della svolta impressa all’iter di approvazione del Piano, tanto più fondamentale perché il capoluogo supporta molto, e da sempre, le esigenze dei comuni limitrofi. Il collega della Stella Alpina Stefano Borrello ha respinto al mittente l’”accusa” secondo cui il Piano avrebbe una valenza politica.

Dopo l’annuncio dell’astensione del Pd e dell’Alpe il sindaco ha preso la parola. “Lodo la volontà di dialogo manifestata da tutti, ma rifiuto la caricatura distante anni luce dalla realtà secondo cui saremmo succubi della Regione, un’accusa che pesava anche sulla Giunta precedente, composta anche dal PD. L’astensione per me non è un’apertura di credito, ma una non adesione a un percorso condiviso”. 

A voto concluso, un comunicato stampa elaborato immediatamente dall’Alpe ammonisce la maggioranza: "Sul piano del traffico, quando dovrete discutere con la Regione le scelte da fare, si giocheranno la vostra autonomia e credibilità".

In attesa della seconda giornata di Consiglio comunale, intanto, è stato intanto annunciato per il futuro un consiglio comunale monotematico dedicato all’ampliamento del polo ospedaliero, in presenza della società che ha in cura la progettazione, allo scopo di illustrare il progetto preliminare e rispondere ad eventuali domande.
 

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