Tagli agli enti locali, gestione associata dei comuni. Gerandin: “Sarà una vera rivoluzione”

Stop alle nuove assunzioni, niente sostituzioni del personale per gravidanza, niente consulenze. Il Celva assorbe così i tagli imposti alle spese correnti, e rilancia: "Il 25 novembre definiremo le forme di gestione associata per tutti, Aosta compresa".
Elso Gerandin
Economia, Politica

“Il mondo è cambiato, non possiamo fare finta di niente”. E’ il commento lapidario
di Speranza Girod. Assieme al presidente del Celva Elso Gerandin il sindaco di Fontainemore, nonché responsabile del dipartimento "Finanza e contabilità" del Cpel-Celva, ha presentato alla stampa la posizione dell’Ente rispetto al bilancio di previsione 2012-2014 della Regione. “Il nostro senso di responsabilità ci impone di fare la nostra parte” ha affermato Elso Gerandin, riferendosi ai tagli ai trasferimenti agli Enti locali senza vincolo di destinazione, ovvero le spese correnti e i costi della macchina amministrativa e del personale, che passeranno da 117 milioni a 109 milioni. Per assorbire la sforbiciata si preannunciano novità rispetto all’occupazione. “Nessuno andrà a casa – ha promesso Gerandin – ma non sostituiremo le donne in gravidanza, eviteremo le consulenze e, sul lungo periodo, non assumeremo personale per compensare i pensionamenti. Nessun taglio, invece, ai servizi locali come asili nido, microcomunità, assistenti domiciliari”.

Intanto la Giunta ha accettato il recepimento di un emendamento alla legge finanziaria proposto dal Celva. “Eravamo preoccupati per via dell’articolo 11, che prevedeva l’obbligo, per i comuni fino ai 1000 abitanti, di gestire in forma associata tutte le funzioni non coperte dalla Comunità montana. Questo strumento va assolutamente utilizzato, è chiaro, ma le caratteristiche del territorio obbligano a individuare parametri e modelli di gestione calibrati sul territorio”. Le modalità di attuazione del sistema di gestione associata, è stato stabilito, non verranno quindi applicate “alla cieca”, ma saranno definite di concerto con il Celva e poi adottate da un’apposita delibera di Giunta.

Il Celva non si farà trovare impreparato. Per il 25 novembre ha indetto un’assemblea monotematica con cui definirà una volta per tutte le linee di indirizzo utili per attuare, appunto, la gestione associata. Il provvedimento non riguarderà solo i comuni sotto i 1000 abitanti, ma tutti i comuni della Valle, Aosta compresa. “Sarà una vera rivoluzione” ha annunciato il presidente del Celva. “Stiamo pensando tra l’altro a una gestione associata “di comparto”, riferita a servizi e istituti come il difensore civico, l’assistenza legale, i concorsi, l’ufficio espropri. Tra l’altro –a ha concluso – a nostro parere sarebbe utile avere un ufficio centrale per gli appalti sopra soglia, che offra anche un servizio di consulenza legale, per evitare contenziosi e ricorsi infiniti”.
 

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