Salvaprecari, Cisl, Uil e Savt al contrattacco: “Ottimo risultato”

Le tre sigle sindacali difendono a spada tratta la firma del contratto integrativo con la Servizi Spa, che coinvolte 168 lavoratori. "Abbiamo migliorato il contratto nazionale, ottenendo benefici per tutti".
Natale Dodaro (Uil), Jean Dondeynaz (Cisl), Claudio Albertinelli (Savt) e Mauro Crétier (Uil)
Economia

Oramai, con la Cgil, è divorzio. “Ben vengano i contratti di prossimità di questo tipo, li firmerei tutti i giorni” sintetizza Claudio Albertinelli. Il responsabile della funzione pubblica del Savt, assieme ai colleghi Natale Dodaro, della Uil, e Jean Dondeynaz, della Cisl, ha difeso a spada tratta la sottoscrizione del contratto integrativo con la Spa Servizi (la cosiddetta salvaprecari). “Abbiamo subito attacchi dalla Cgil, unica non firmataria dell’accordo, e siamo qui per rispondere” ha annunciato Dondeynaz, aprendo la conferenza stampa. “Abbiamo migliorato il contratto nazionale, ottenendo un superminimo aziendale di tutto rispetto, ovvero un’integrazione di 400, 500 o 600 euro al mese in più, i buoni mensa, e una correzione dell’inquadramento, che ha consentito ad alcuni di salire di due o tre livelli, e di ottenere i relativi arretrati in busta. Tutte le deroghe al contratto nazionale approvate sono positive per i lavoratori, abbiamo operato per eliminare dalla bozza iniziale ciò che non andava bene”.

Sono 168 i lavoratori direttamente coinvolti: si tratta degli operatori di sostegno – il gruppo più numeroso, pari a un centinaio di persone – gli operatori sociosanitari, gli assistenti sociali, i custodi di castelli, musei e giardini e gli assistenti alle manifestazioni. A tutti loro si applicheranno i contratti Agidae (settore sociosanitario) e Federculture (musei e manifestazioni), indipendentemente dalla mancata adesione della Cgil. “Se non firmavamo, a quest’ora come ci si regolava per le assunzioni?” ha domandato Dondeynaz.
“Anche grazie alla correttezza dimostrata dalla controparte, la Spa e la Regione, Abbiamo portato a casa un grande risultato” ha dichiarato Albertinelli. “Sono felice che la Valle d’Aosta abbia inaugurato un nuovo modo di fare contrattazione. Abbiamo utilizzato lo strumento del contratto di prossimità in modo tale da favorire chi lavora”.
Certe critiche sono pretestuose” ha affermato Natale Dodaro, della Uil. “Ad esempio, la questione del bilinguismo non sta in piedi. Nel settore privato non si applica, quindi non ce la siamo sentita di promettere ai lavoratori qualcosa di così campato in aria. Siamo riusciti comunque a garantire occupazione e risorse”.
Il prossimo obiettivo, ha concluso Albertinelli, è quello di fare in modo che la Spa riesca a offrire rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
 

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