18 antifascisti valdostani in Spagna: le loro storie

Venerdì alle 17,30 sarà presentato al pubblico il libro di Paolo Giordana che, dopo una approfondita ricerca, ha rintracciato le storie dei valdostani accorsi in Spagna per lottare contro i franchisti.
Cultura, Società

La guerra civile spagnola è stata il banco di prova della Resistenza. Per la prima volta volontari internazionali si sono uniti per combattere sul terreno il fascismo, in questo caso di matrice spagnola. Sono accorsi giovani da tutto il mondo, e anche dalla Valle d’Aosta. I valdostani antifascisti in Spagna sono i protagonisti di un libro di Paolo Giordana, pubblicato dall’Istituto storico della Resistenza della Valle d’Aosta, con la prefazione di Giancarlo « Jeannot » Pajetta. Il testo sarà presentato al pubblico questo venerdì, 16 dicembre, alle 17,30, nella sala dell’Hôtel des États, in piazza Chanoux 8.
Giordana propone uno spaccato della partecipazione italiana al conflitto, riguardante gli antifascisti, e le biografie dei 18 volontari valdostani finora censiti sulla base degli archivi. Tutti, salvo qualche eccezione, sono figli dell’emigrazione valdostana in Francia, e da lì sono partiti alla volta della Spagna.
I loro nomi:
Joseph-Ferdinand Berger (originario di Champdepraz, dal villaggio del Luvey, a La Fabrique) ; Ferdinand Blanc (Saint-Rhémy-en-Bosses, dal villaggio del Plainay) ; Emmanuel-Paul Buillas (Champdepraz, dal villaggio di Hérin) ; Jean-François challancin (Arnad, da Ville) ; Aristide Alphonse Rémy Chenuil (Levallois-Perret, attualmente nel dipartimento degli Hauts-de-Seine, da una famiglia originaria di Pont-Saint-Martin, dal villaggio del Bosquet) ; Marius Colliard (Hône) ; Pantaléon Victor Dalle (Donnas, dal villaggio di Rovarey) ; Attilius Michel Domaine (Roisan, dal villaggio di Massinod) ; Eugène Dondeynaz (Aoste) ; Isidore César Gadin (Aoste) ; François Pierre Garavet (Champdepraz, dal villaggio di Chevrère) ; Vincent André Jaccod (Introd, da Villes-Dessous) ; Jules Philibert Lateltin (Arnad) ; Jean Rudaz (proveniente da Brusson) ; Hilaire Joseph Marius Saudatto (Nus, nato au bourg) ; Jean Savoye (Aoste) ; Marie-Justine Pierrine Vauthier (Rhêmes-Saint-Georges, dal villaggio del Cachaz) ; Joseph Vuillermin (Brusson, nato au mas de Guillattes).

L’esperienza li segnerà profondamente. Cinque di loro, e per l’esattezza Blanc, Dalle, Garavet, Lateltin, Saudatto, cadono sul fronte spagnolo. Altri sei, invece, andranno ad ingrossare le file dei movimenti di Resistenza oppure combatteranno a fianco degli Alleati contro il comune nemico, sia in Francia che in Italia, e qualcuno in Valle d’Aosta. Alcuni verranno internati in Francia, e uno, Marius Colliard cadrà fucilato dai fascisti a Hône il 1º settembre 1944.
 

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