Omicidio Gilardi: nuovi interrogatori. Stamattina l’autopsia sul corpo

Continua il mistero sull’assassinio di Giuliano Gilardi. Proseguono i rilievi della polizia scientifica sul luogo del delitto. Gli interrogatori delle persone informate sui fatti sono andati avanti tutta la notte. Iniziata l’autopsia.
Giuliano Gilardi, la vittima.
Cronaca

C’è ancora sconcerto tra i famigliari e gli amici di Giuliano Gilardi, pensionato di 60 anni, barbaramente ucciso ieri mattina nella sua abitazione, dove viveva da circa due anni, in frazione Senin di Saint-Christophe.
Ieri sono stati accompagnati in Questura parenti e amici e nello stesso pomeriggio sono iniziati gli interrogatori come “persone informate sui fatti”, terminati poi smattina alle 3,30, per Cinzia Guizzetti, la donna titolare di un bar ad Aosta e attuale compagna della vittima, e di suo marito, dal quale si sta separando, Armando Mammoliti, artigiano edile. A quest’ultimo stamattina gli agenti della scientifica hanno perquisito in Questura l’auto, un pick up grigio. Mammoliti si è recato in Questura accompagnato dal suo legale, l’avvocato Claudio Soro di Aosta.

Le perquisizioni sono state fatte anche a casa della coppia e sull’auto dei coniugi sono anche stati presi e repertati dei vestiti, tra cui un fazzoletto sporco di sangue, oltre agli attrezzi da lavoro, per essere sottoposti ad esami scientifici. Sono stati interrogati fatti solo "come persone informate sui fatti", come ha evidenziato il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, non ci sono attualmente nomi sul registro degli indagati.

Nel frattempo questa mattina nell’istituto di medicina legale di Aosta è iniziata l’autopsia sul corpo della vittima da parte del medico legale Mirella Gherardi, incaricata dal pm Luca Ceccanti che coordina le indagini. Le piste sono ancora tutte aperte per la Questura e proseguono i rilievi della polizia scientifica sul luogo del delitto. ‘Ci vorrà qualche settimana – ha commentato il questore di Aosta, Maurizio Celia – prima di avere riscontri utili alle indagini’.

Giuliano Gilardi è stato ucciso all’alba di martedì 27 dicembre con otto fendenti alla schiena e al cuore, ha tentato di difendersi perché anche le sue mani riportavano dei tagli, ma non è bastato. Il killer doveva conoscere le sue abitudini perché non ci sono segni di effrazione all’esterno della casa, nulla mancherebbe all’interno, e Giuliano erano solito aprire la porta di casa tra le 6 e le 6,30 per far uscire l’amato cane, Yuma, sua grande passione insieme alla moto. Forse proprio in quel frangente, ieri mattina, si è intrufolato l’assassino. Il cane non ha abbaiato ieri mattina, altro elemento da tenere in considerazione.

Dalle prime indagini è emerso che qualcuno, forse il killer, ha bucato la gomma della sua auto, una Seat Ibiz rossa. Una vicina ha parlato di passi veloci “come di uno che scappa” ieri mattina proprio intorno alle sei e mezza.
Giuliano Gilardi era una persona ben voluta, forse burbero in apparenza per chi non lo conoscesse, ma sempre pronto al sorriso e alla battuta. Non aveva mai manifestato ad amici difficoltà o minacce, era una persona tranquilla, “mai avuto un nemico” dicono gli amici.

 

 

 

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