Dopo diversi anni di deficit e di difficoltà economiche, che hanno richiesto anche l’intervento straordinario del Consiglio regionale, la Fondazione Istituto musicale della Valle d’Aosta si appresta a chiudere il 2011 con un bilancio che, anche se il consuntivo non è ancora stato redatto, va in sostanziale pareggio.
Si può dire raggiunto il primo obiettivo di risanamento che il nuovo consiglio di amministrazione, guidato da Luigi Bertschy che nel marzo 2011 è subentrato alla presidenza della Fondazione in seguito alle dimissioni di Gianni Nuti, si è dato per fronteggiare la difficile situazione economica dell’unico ente di formazione musicale della Valle d’Aosta. "Lo considero un risultato importante soprattutto alla luce della situazione difficile che abbiamo ereditato. E’ un bilancio positivo che siamo riusciti a raggiungere con un grande lavoro del Consiglio di Amministrazione, ma soprattutto senza intaccare la ricchezza dell’offerta formativa e la partecipazione della Fondazione in eventi, concerti e progetti sul territorio è il commento di Bertschy.
Sotto il cappello della Fondazione Istituto musicale convivono diverse realtà con diverse offerte formative che, a volte sono state anche in competizione tra di loro. L’Istituto musicale pareggiato offre percorsi professionalizzanti e di Alta Formazione, la Sfom (Scuola di formazione ed orientamento musicale) propone corsi pareggiati e non per giovani e adulti e, non in ultimo, vi sono i corsi Sukuzi di avvicinamento e formazione musicale per bambini e ragazzi. L’unico ente di formazione musicale conta, quindi, nel suo complesso più di 80 tra personale di segreteria e insegnanti e si occupa della formazione musicale di oltre 1.000 allievi.
Nel 2012 si dovrebbe completare da parte dell’Assessorato Istruzione e cultura il percorso di revisione della legge – già avviato e che vede la collaborazione attiva della Fondazione – che dovrà portare ad una razionalizzazione della ricca ma complessa situazione dell’offerta formativa attuale. “Le diverse possibilità di formazione musicale rimarranno sicuramente anche in futuro, ma dovranno diventare sempre più complementari evitando i doppioni e le sovrapposizioni anche per offrire alle famiglie, a volte un po’ disorientate dalla complessità dell’offerta formativa, una maggior trasparenza e chiarezza” spiega ancora Bertschy.
Il lavoro già fatto e quello che attende ancora il nuovo consiglio di amministrazione sarà svolto all’insegna di uno stile più pacato e sereno, capace di far superare le conflittualità che hanno connotato i rapporti dentro la Fondazione negli ultimi anni. “Abbiamo voluto abbassare i toni cercando di smussare gli angoli per creare un atteggiamento più propositivo e improntato al dialogo fra le varie anime che possa portare in un prossimo futuro a proporre ai nostri utenti una proposta formativa complementare e non come oggi antagonista e a volte concorrenziale” commenta Bertschy.

