“Voci di pace”: giovani israeliani, palestinesi e valdostani a confronto

Il progetto offrirà agli studenti l'opportunità d’incontrarsi al di fuori degli schemi di pregiudizio, in un clima che faciliti l'incontro e la comprensione. Il loro soggiorno a Gressan durerà fino a giovedì 29 marzo.
Cultura, Politica, Società

Dai fiori alle voci, dai germogli al dialogo. Dopo il successo dello scorso anno torna il progetto, promosso dalla sezione valdostana del Movimento internazionale della riconciliazione e dall’Istituto pace sviluppo e innovazione delle Acli di Aosta, che offre a un gruppo di dieci studenti israeliani e palestinesi l’opportunità d’incontrarsi al di fuori degli schemi di pregiudizio, in un clima di tolleranza e comprensione, grazie anche alla mediazione e all’amicizia di un gruppo di coetanei valdostani.

I giovani provenienti dalla comunità di Nevé Shalom-Wahat al-Salam, dislocata nella “zona rossa” di Gaza, sono arrivati in Valle lunedì scorso. Fino al 29 marzo saranno ospitati nella struttura di accoglienza de La Cure de Chevrot, a Gressan, dove hanno trovato ad accoglierli 16 studenti del Liceo Maria Adelaide di Aosta e del Liceo scientifico di Saint-Vincent.

Il gruppo è seguito da un’équipe formata da educatori e psicologi che assicurano il migliore svolgimento dei momenti e la convivenza tra i giovani. Inoltre, il progetto di quest’anno è oggetto di ricerca di tesi da parte di un laureando in psicologia all’Università della Valle d’Aosta. L’edizione 2012 di “Voci di Pace”, infatti, oltre alla collaborazione del Consiglio Valle, dell’Assessorato regionale all’Istruzione e Cultura e del Consiglio comunale di Aosta, ha incassato anche il patrocinio dell’Università della Valle d’Aosta.

“Crediamo che sia possibile promuovere una diplomazia parallela dei popoli – ha commentato il presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise – che passi attraverso l’instaurarsi di contatti sempre più stretti tra giovani israeliani e palestinesi per creare occasioni di dialogo e per superare gli antichi rancori che hanno caratterizzato i protagonisti del periodo post proclamazione dello stato di Israele.”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore Viérin, secondo il quale “da una storia segnata da tragedie, come quella dell’aera mediorientale, e ancora oggi i fatti di sangue di Toulouse ce lo ricordano tristemente, crediamo si possa lanciare un messaggio di pace dalla Valle d’Aosta, terra di accoglienza, di integrazione e di dialogo fra culture diverse”.

Durante il loro soggiorno, che durerà sino a giovedì 29 marzo, è prevista una serata pubblica sul tema "Voci di pace in tempi di guerra", in programma martedì 27 marzo, alle ore 21, alla Cittadella dei Giovani di Aosta, durante la quale i giovani israeliani e palestinesi, supportati dallo psicoterapeuta Mustafa Qossaqsi, si racconteranno per far conoscere la loro realtà e condividere la loro esperienza.

Lunedì 26 marzo, alle ore 15, i ragazzi saranno in visita al Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Martedì 27 marzo, alle ore 15, assisteranno alla seduta del Consiglio comunale di Aosta.

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